Cronaca

Atac, la pasionaria Quintavalle sospesa per 10 giorni: "In tv con la divisa"

La studentessa di medicina è di nuovo nel mirino dell'azienda capitolina: “avrebbe dovuto essere preventivamente autorizzata". Lei non si spaventa: "Siamo nel giusto"

Dieci giorni di sospensione dal servizio. Nuovi ‘guai’ per Micaela Quintavalle la dipendente Atac che sta trascinando centinaia di lavoratori auto organizzati in protesta contro l’azienda. Dopo il richiamo per quanto detto in televisione, questa volta la ‘sanzione’ è per essere andata a Porta a Porta indossando la divisa. Questione di ‘codice etico’ cui devono sottostare tutti i dipendenti, si legge nella comunicazione del procedimento disciplinare. Per questo “avrebbe dovuto essere preventivamente autorizzata dalle funzioni aziendali competenti per poter partecipare alla trasmissione” continua.

Questione di immagine per l’azienda. Secondo Atac la Quintavalle non solo era stata invitata in qualità di dipendente dell’azienda capitolina ma, indossando la divisa, si è resa chiaramente riconoscibile al pubblico. Non che i contenuti di quanto pronunciato da Micaela siano piaciuti all’Atac: “Le dichiarazioni da lei rese e contestatale […] hanno creato, anche per i toni polemici e il disprezzo utilizzati, grave discredito all’immagine della società”.

Di fronte alla sospensione però la Quintavalle non si spaventa. Scrive su Facebook: “Non mi contestano più le frasi, quelle non vengono nemmeno menzionate, ma la divisa. Peccato che facciano riferimento solo a Porta a Porta. Forse nelle altre trasmissioni non berlusconiane il codice etico non doveva considerarsi vigente”. E infine. “Non abbiate paura. Io non ne ho. Siamo nel giusto”.

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