Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Torre Gaia / Via Degas

Metro C, Fontana Candida come Quintiliani: "La nostra è una stazione inutile"

Stretta fra le stazioni confinanti, l'infrastruttura sulla Casilina lascia perplessi i residenti. "A chi servirà?". Ricorda la fermata Quintiliani della metro B, da sempre conosciuta come la 'stazione fantasma'

Solo una strada, via Siculiana, la separa dalla fermata Borghesiana. E basta percorrere pochi metri a piedi per arrivare allo stop successivo, Grotte Celoni. Fontana Candida è la sesta stazione della Metro C, pronta a spalancare le porte ai pendolari dall'11 Ottobre. Ma nel quadrante la domanda è una sola: "A chi serve?"

Stretta fra le stazioni confinanti, l'infrastruttura sulla Casilina lascia perplessi i residenti. Ricorda la fermata Quintiliani della metro B, conosciuta come la "stazione fantasma", costruita per un centro direzionale (lo Sdo di Pietralata) mai realizzato. Gli ingressi sono due, uno dalla consolare, dove, ci fa notare Mauro, barista di un locale poco distante, "non c'è neanche un attraversamento pedonale". L'altro è sul lato nord (vedi foto a destra), dalla parte della rotonda di via Giarratana, buono per le cinque o sei strade confinanti, tra via Buscemi e via Partanna, ma non proprio a misura dei pedoni che provengono dalla consolare.

Perfetto invece per le auto, e infatti non manca un ampio parcheggio. "Ma chi viene qui in macchina?" si chiede Antonio, fermo a lavare il suo mezzo nell'autolavaggio sulla rotonda. "Se arrivi da Tor Bella Monaca ti fermi a Grotte Celoni, se arrivi dalla Prenestina è più facile che ti fermi all'altra, quella prima, come si chiama?". Borghesiana. Difficile dargli torto, a un primo sguardo la stazione non sembra esattamente indispensabile.  


Fontana Candida 2-2-2

Servirà forse i pendolari del Comprensorio di Fontana Candida? Diciamo che tra i cittadini intervistati sono pochissimi quelli disposti a "mollare la macchina". 

Armando, 57 anni, residente in via Degas, lavora in via dei Castani. Lui l'auto non ce l'ha, ma comunque la metro "che la prendo a fare?". C'è lo 053, l'unico mezzo che serve il comprensorio. "Passa sotto casa mia, lo prendo da anni, scendo a Torre Gaia e prendo il 105 fino a Centocelle. La metropolitana mi serve a poco. Anzi per arrivare alla stazione sono sempre dieci minuti a piedi che mi posso risparmiare".

Ad Anna invece non serve proprio. "Finchè non può scambiarsi con la linea A non me ne faccio niente". Quarantenne residente in via Santa Elisabetta, Anna lavora in zona Anagnina, e tutte le mattine porta la figlia in una scuola elementare di Torre Angela. "Se non avessi un mezzo privato non saprei come fare. La metro C? Per me è come se non ci fosse". Il pensiero è comune in tutto il comprensorio: "Altro che metropolitana, qui senza macchina te poi pure spara'". 

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