Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Ponte di Nona / Via Roccalumera

Metro C, Borghesiana: un pullmino autofinanziato per arrivare alla stazione

Una 'rivoluzione' sì, ma solo per chi abita nei dintorni della stazione. Diversa la situazione per i residenti dell'area nord del quartiere, dove già si pensa ai trasporti fai-da-te

C'è il 105 da Termini fino a Grotte Celoni, lo 051 per chi va verso la Prenestina, il 106 per chi si ferma in zona sud. E poco altro. Lontano venti chilometri dal centro storico, e dimenticato o quasi dai mezzi su gomma, anche il quartiere Borghesiana dovrebbe gioire dell'arrivo l'11 Ottobre della metro C. Il condizionale è d'obbligo perché per qualcuno la stazione arroccata sulla Casilina è davvero lontana. Tanto che un comitato di cittadini si sta organizzando con un pullmino-navetta da pagare di tasca propria. Certo, per chi abita vicino alla stazione sarà una gran comodità, ma purtroppo i fortunati sembrano una minoranza. 

VERSO SCUOLA - “Per i ragazzi che abitano in zona, sarà una gran cosa. Le scuole superiori sono tutte intorno alla Casilina verso Centocelle. Avere una metropolitana è sicuramente un salto di qualità”. Giuseppe, portavoce del Comitato di Quartiere Borghesiana, è ottimista, anche per chi il servizio non lo utilizzerà. “Chi continuerà a muoversi in macchina, troverà meno traffico sulla Casilina, o almeno questa è la speranza”. Sorride. Su una viabilità meno affollata è sempre meglio non farsi illusioni. 

Perché se è vero che per la zona sud del quadrante, quella intorno alla consolare, la metropolitana farà il suo dovere portando gli abitanti a scuola piuttosto che a lavoro, lo è altrettanto che i romani della zona nord di Borghesiana, quella confinante con la Prenestina, sarà costretto a mettersi in macchina per raggiungere la fermata. Difficile insomma che il traffico diminuisca.

PRATO FIORITO – E tra chi non può contare su un mezzo proprio, aleggiano le stesse perplessità che abbiamo già registrato a Borgata Finocchio. “Come arriviamo alla stazione se gli unici autobus che ci sono passano solo all'esterno del quartiere?”. A parlare è Egidio, del Cdq Prato Fiorito, l'area di circa 10mila abitanti, compresa tra via Avola a ovest, via Roccalumera a sud, via Borghesiana a est, e via Prenestina a nord. 

“CI ATTREZZIAMO COL PULLMINO” - “In zona passano lo 051, lo 053 e il 508 – ci spiega -  che però servono solo il perimetro esterno. Le strade interne non vengono toccate”. L'isolamento è tale che il comitato si sta attrezzando con un pulmino per portare i residenti al Municipio, in ospedale, alle poste. E, perché no, anche alla metro. 

“Ci è stato regalato e ora ci stiamo organizzando per l'assicurazione e per i vari giri da fare. Passeremo a prendere i cittadini che ne hanno più bisogno, abbiamo pensato anche a una fermata per arrivare alla metro”. E comunque non è questa la priorità per i cittadini di Prato Fiorito. 

“Qui non ci sono scuole, e la metro non aiuterà granchè a raggiungerne di vicine, perché a mancare sono le elementari, e un bambino tra i 6 e i 10 anni certo non va a scuola con i mezzi da solo”.  

LA STAZIONE - Ma dov'è la fermata Borghesiana e quanto dista dai quartieri che affacciano sulla Prenestina? Da via Roccalumera ci sono quattro chilometri, un po' troppi per farli a piedi. La stazione, la quarta in ordine venendo da Pantano, è sulla Casilina. Impossibile non notarla perché in posizione sopraelevata rispetto al livello stradale della consolare. Un maxi parcheggio, dove l'asfalto brilla ancora di fresco, circonda il casermone già fornito di tornelli, scale mobili, biglietteria e tutto quanto servirà agli utenti del quartiere. 

Qualcuno però storce il naso. “Da dove si entra?” si chiede il barista di un locale proprio davanti alla stazione, “lei l'ha capito?”. Dalla consolare in effetti non è chiaro. A parte la rampa di accesso per le auto, l'ingresso per i pedoni è su via di Biancavilla, dall'altro lato dei binari dove fino al 2008 passava il trenino Laziali, gli stessi che ospiteranno i convogli della metro. E che già sono muniti di sovrappasso pedonale su via Torregrotta. 

Già, “ma l'accesso per disabili?”. Sonia, 50 anni, residenti in uno dei villini di via Poggioreale, nel cuore di Borghesiana sud, rivolge perplessa lo sguardo alle scale. Un altro accesso in realtà è presente da via Casilina, poco prima della rampa per le auto. Una piccola salita piena di ostacoli, erba alta, rifiuti e barriere architettoniche. Difficile per una carrozzina salire da qui. “Forse ancora non hanno provveduto ad attrezzare l'accesso anche per handicappati”. Forse. Per il resto, distanze e dubbi a parte, è tutto pronto. Anche il pullmino. 

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