Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Metro C e B1: i sindacati in assemblea per fare il punto della situazione

I sindacati si sono riuniti oggi per fare il punto sulla situazione occupazionale dei cantieri e assicurano: "Se Regione Lazio e Comune di Roma non daranno le risposte chieste, intraprenderemo tutte le forme di lotta necessarie"

Alcuni giorni fa avevano lanciato l'allarme sulla prima ondata di licenziamenti: 90 lavoratori del Consorzio metro C avrebbero dovuto rimanere a casa a partire dal 29 settembre, e avevano fatto sapere che dai primi di ottobre altri 40 lavoratori, della linea metropolitana B1, sarebbero stati colpiti da ulteriori licenziamenti. Oggi, i delegati delle tre federazioni Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil delle aziende impegnate nella realizzazione delle Metropolitane C e B1 a Roma e dei cantieri delle grandi infrastrutture del Lazio si sono riuniti per fare il punto della situazione.

La discussione ha riguardato la situazione occupazionale dei cantieri, sempre più preoccupante, data la crisi che sta attraversando il settore costruzioni di Roma e del Lazio e ha messo in luce alcuni punti focali sui quali i lavoratori hanno dato mandato ai rappresentanti sindacali di aprire un immediato tavolo di concertazione con la Regione e con Roma Capitale. Il primo punto, sul quale le tre sigle sindacali hanno già da tempo lanciato l’allarme, è la mancata erogazione dei finanziamenti della tratta T3 della Metro C da parte della Regione Lazio, che sta mettendo seriamente a rischio la prosecuzione stessa dell’opera.

Chiedono quindi alla presidente Polverini di "assumersi le proprie responsabilità – affermano Anna Pallotta della Feneal, Raffaele Galisei della Filca e Marco Carletti della Fillea – e chiediamo immediati chiarimenti e risposte certe sulla realizzazione del raddoppio della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone. Inoltre, ricordiamo al Comune di Roma l’accordo sottoscritto con le nostre sigle sindacali e la stessa Regione, per la ricollocazione immediata dei dipendenti Intermetro e dei lavoratori in esubero dei cantieri Metro C e B1, che potrebbero essere impiegati già dal prossimo cantiere in partenza per i lavori di Roma Capitale: quello per la tratta B2 Rebibbia-Casal Monastero”.

Di fronte al grave ed imminente rischio di blocco occupazionale a cui stanno andando incontro, le tre sigle sindacali hanno quindi deciso di organizzare una serie di assemblee con i lavoratori di tutte le aziende coinvolte nei lavori per le infrastrutture di Roma e del Lazio, a qualsiasi titolo contrattuale. E non hanno dubbi sulla strategia futura da adottare: “Se Regione Lazio e Comune di Roma non daranno le risposte chieste – affermano ancora i sindacati – ci riserviamo di intraprendere tutte le forme di lotta necessarie, non ultimi atti eclatanti, per far sì che si dedichi la giusta attenzione a queste richieste e si diano risposte serie ai lavoratori”.

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