"Difendiamo il Mercato Metronio": un incontro sul futuro della struttura

Non solo protesta ma proposta. Cittadini, operatori, architetti, associazioni tutti uniti per raccogliere firme in difesa del Mercato Metronio di via Magna Grecia

Un "walk show"al Mercato Metronio di largo Magna Grecia, una passeggiata culturale per essere propositivi, per non dire sempre no. Un modo diverso per spiegare le ragioni che legano una comunità, un quartiere, ad un edificio che non è solo freddo cemento ma che è sopratutto una piazza coperta dove il rapporto umano viene valorizzato al pari del rapporto commerciale tra operatore e cliente. 
 
Promossa dal "Coordinamento comitati No Pup", dal cordinamento dei mercati rionali, dagli operatori del Metronio, con la collaborazione dell'associazione Do.Co.Mo.Mo (associazione per la conservazione degli edifici e dei complessi urbani moderni) e l'apporto tecnologico di "Urban Exeperience; quella di ieri sera è stata un'iniziativa non convenzionale, una sorta di conferenza interattiva e itinerante che ha illustrato l'importanza storica dell'edificio e ha cercato di dare luce al progetto del mercato futuro e della sua utilità per il tessuto sociale del quartiere. La paura della comunità è che il loro mercato possa diventare l'ennesimo freddo centro commerciale.
 
"Il mercato Metronio è una struttura storica che non può essere né abbattuta né riqualificata ad altro uso." Dice Alessandro Albanesi, presidente degli operatori del Mercato e sottolinea ancora che: "L'incontro di oggi non è un apppuntamento per dire no, siamo qui per fare una proposta concreta di riammodernamento della struttura". “Senza – aggiunge Giovanna Marchese della Cna – non si potrebbe neppure pensare ai prodotti a chilometri zero”.
 
Emerge la forte volontà della cittadinanza nel volor partecipare alle decisioni, i cittadini non vogliono essere esclusi, vorrebbero che il mercato restasse cosa pubblica, che attorno alla struttura si possa costruire un forte legame sociale, fatto di rapporti personali e non di mera compravendita. Le cose però, non sono molto chiare, Francesco Mornati, Presidente del comitato dei cittadini Magna Grecia è seduto dietro il banchetto dove raccoglie firme, ed è fermamente convinto che il mercato verrà ceduto e abbattuto: "il comune sta cedendo tre strutture compreso il Mercato Petronio ad una società privata, consentendone il cambio di destinazione. Noi vogliamo essere ascoltati e se si devono prendere decisioni drastiche ci piacerebbe che ci fosse trasparenza, vorremmo che venga indetta dal comune una gara pubblica, come del resto si fa in Europa." Accanto al presidente Mornati c'è Mario Lilli del Circolo rinnovamento del IX municipio - Futuro e Libertà - che sottolinea come la politica stia in una posizione attendista e che solo "Futuro e Libertà" senza far uso di simboli ha avuto parte attiva nella raccolta firme.
 
Tra i banchi chiusi del mercato progettato da Riccardo Morandi nel 1957, si intravedono alcune personalità politiche tra cui la Presidente del IX municipio di Roma Susanna Fantino che ha sottolineato l'importanza della partecipazione attiva della cittadinanza e l’assessore provinciale al Bilancio, Antonio Rosati. 
I protagonisti veri però sono i cittadini, giovani e meno giovani, che seguono con attenzione gli interventi degli architetti dell'associazione Do.Co.Mo.Mo., tra cui Maurizio Morandi figlio del Progettista del Metronio, spiegano il valore non solo materiale ma anche culturale dell'edificio: “È come un libro di storia su cui studiare. - rileva la Prof. Rosalia Vittorini - Per questo non si può abbattere. Il cambiamento dei vincoli di tutela ha scatenato un arretramento permanente della cultura della tutela nel nostro paese e lascia privo di protezione un patrimonio architettonico e urbano di alta qualità il cui valore è riconosciuto anche alivello internazionale."
 
La struttura del Mercato Metronio, come altre in città, ha sicuramente bisogno di lavori di ristrutturazione e manutenzione, è importante però che le istituzioni non impongano la loro volontà senza ascoltare i bisogni e le ragioni di chi vive quegli ambienti. La battaglia è ancora apertissima e non riguarda solo il Mercato Metronio ma riguarda tutto il tessuto dei mercati rionali della capitale. I cittadini vorrebbero che la politica sia piu vicina a loro e che ascolti le loro ragioni e che non se ne stia chiusa nei palazzi a deliberare leggi che ricadono non senza conseguenze sulla comunità.
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