Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Infernetto / Via Francesco Cilea

Incidente all'Infernetto, l'investitore al Gip: "Forse correvo troppo. Non ho visto Mattia e i suoi amici"

Il 22enne geometra accusato di omicidio stradale: "Non faccio uso di droga e non stavo guardando il cellulare"

"Forse correvo troppo, non li ho visti, ho cercato di evitarli ma non ci sono riuscito". Avrebbe detto così al gip, il ragazzo di 22 anni che la sera dell'8 giugno scorso ha investito e ucciso Mattia Roperto, 14anni, in via Francesco Cilea nella zona dell'Infernetto. 

Il 22enne geometra, nella giornata di venerdì è stato sottoposto all’interrogatorio di convalida e garanzia dal gip. Davanti al giudice ha negato di essere un consumatore di droghe, anche se è risultato positivo ad un primo test tossicologico.

"Non faccio uso di droga e non stavo guardando il cellulare – ha detto Costantino – Non ho visto quel gruppo di ragazzini e me li sono trovati davanti all'ultimo momento".

Il Pm Andrea Cusani ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura dei domiciliari. Il gip si è riservato di decidere al termine dell'atto istruttorio. Nel frattempo proseguono le indagini sul tragico investimento. Il cellulare del 22enne al volante è stato sequestrato

Secondo fino ad ora ricostruito, il gruppetto di amici di Mattia Roperto (sette ragazzi) era uscito per festeggiare la fine della scuola e si stava dirigendo da un comprensorio all'altro di villette a schiera. Un percorso che hanno fatto tantissime volte.

Al momento dello schianto Mattia stava attraversando con due amici che sono riusciti a schivare l'auto guidata dal 22enne. Mattia Roperto, invece ,non ha fatto in tempo ed è stato centrato in pieno morendo sul colpo. 

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