Cronaca Eur / Via delle Tre Fontane

Nicolas e Harris sposi nel 'Libero stato del Gay Village'

Un nuovo matrimonio simbolico celebrato da Imma Battaglia, domani 4 luglio al Gay Village: "Azione simbolica di pressione politica". Presente anche Vladimir Luxuria: "Il rito dei simboli e delle emozioni"

Dopo le nozze di Giuseppe e Massimiliano, Imma Battaglia si accinge a celebrare domani un nuovo matrimonio simbolo: quello tra Nicolas ed Harris, per la prima volta nello Stato Libero del Gay Village.

LA CERIMONIA - Domani, giovedì 4 luglio alle 20.30, Nicolas ed Harris pronunceranno il loro "sì". Un'unione simbolica celebrata dalla Consigliera comunale Sel, nonché presidente dell'Associazione Di' Gay Project (DGP). La cerimonia si svolgerà come il più tradizionale dei riti, con lo scambio delle fedi nuziali e delle promesse. Appena dopo, il matrimonio del Messaggio di Silo, la cerimonia umanista celebrata da Vladimir Luxuria. Presenzierà la deputata Sel Ileana Piazzoni.

(CONTR)ATTO D'AMORE - Proprio come Giuseppe e Massimiliano, anche i due futuri sposini firmeranno il loro Atto d'Amore. Lo Sportello Legale di DGP farà siglare a Nicolas ed Harris un vero e proprio contratto di convivenza, una scrittura privata che li garantisca fin dove concesso dalla legge italiana. Il modulo del contratto, online sul sito dell'Associazione, consente di regolare questioni potenzialmente conflittuali: la proprietà dei beni, l’uso dell’abitazione comune, la cessazione della convivenza, il diritto al mantenimento e l’assistenza in caso di malattia.

'LIBERO AMORE IN LIBERO STATO' - E' lo slogan con cui DGP presenta l'evento. “Siamo stati costretti ad autoproclamarci stato libero - dichiara Vladimir Luxuria - per poter esercitare la libertà di celebrare la democrazia del matrimonio, dato che in Italia non è possibile pronunciare la frase vuoi sposarmi? - diritto riservato solo alle persone eterosessuali - ma è necessario ancora chiedere puoi sposarmi?".

IN ITALIA COME NEGLI USA - “Unione con il rito dei simboli e delle emozioni”, lo chiama Luxuria; “Riti propiziatori di libertà e uguaglianza”, sono invece le parole di Imma Battaglia. L'attivista gay intende portare avanti la sua battaglia per I diritti degli omosessuali. Sono gli Stati Uniti il modello da seguire, la terra in cui dopo tante battaglie si è arrivati a dichiarare l'incostituzionalità del matrimonio solo tra un uomo e una donna.

"AZIONE SIMBOLICA DI PRESSIONE POLITICA" - La stessa Comunità europea si è espressa contro le discriminazioni e per l'uguaglianza di tutti I cittadini. Imma Battaglia promette di sfruttare la sua posizione di consigliere comunale per sensibilizzare il governo Marino a introdurre la questione dei diritti omosessuali e dei registri civili nell'agenda delle priorità: “Sarà la mia azione simbolica di pressione politica sul Governo per una legge che equipari nei diritti tutte le coppie senza alcuna discriminazione”.

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