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Domenica, 14 Aprile 2024
Femminicidio

La lite al ristorante e lo sparo a bruciapelo: così è stata uccisa Martina Scialdone

Avvocata di 34 anni, lavorava in uno studio legale con sede ai Parioli. Venerdì sera è stata uccisa al termine di una cena dall'ex compagno, Costantino Bonaiuti

Uccisa con un colpo di pistola al petto sparato a pochi metri dall’ingresso di un ristorante dove coppie, famiglie e amici stavano cenando. Martina Scialdone, avvocata di 34 anni, è morta così, accasciandosi a pochi metri dall’ingresso del locale. A toglierle la vita, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Costantino Bonaiuti, 61 anni, fermato poco dopo dai poliziotti delle volanti in zona Fidene.

Scialdone lavorava in uno studio legale specializzato in vertenze aziendali e finanziarie con sede ai Parioli. Una giovane professionista con una promettente carriera e una vita davanti a sé, entrambe interrotte dal gesto di Bonaiuti, ingegnere dell'Enac e sindacalista di AssiVolo con cui aveva avuto una relazione.

La ricostruzione dell’omicidio

Secondo le prime informazioni, raccolte anche ascoltando le persone che venerdì 13 gennaio erano sedute ai tavoli del ristorante “Brado” di viale Amelia, zona Furio Camillo, Scialdone e Bonaiuti stavano cenando a loro volta. Un incontro chiesto forse come ultimo tentativo di riconciliazione. Tra i due sarebbe nata una discussione sempre più animata, tanto da attirare l’attenzione dei gestori del locale e degli altri avventori. A quel punto l’uomo sarebbe uscito dal ristorante, mentre Scialdone avrebbe cercato rifugio in bagno prima di uscire a sua volta. Una volta fuori, il 61enne l’avrebbe minacciata chiedendole di accompagnarlo alla macchina parcheggiata poco lontana, e una volta nei pressi dell’auto avrebbe estratto la pistola e fatto fuoco, a bruciapelo. Non è chiaro ancora quanti colpi avrebbe esploso, ma uno ha raggiunto la giovane donna al petto.

Scialdone, ferita a morte, è riuscita a percorrere qualche decina di metri, arrivando a pochi passi dall’entrata del ristorante, dove si è accasciata. Nel frattempo sul posto sono arrivati ambulanza e volanti della polizia, impegnate in una serie di controlli in zona. I soccorritori hanno provato a rianimare la giovane donna, ma per lei non c’è stato nulla da fare: il colpo è stato fatale. I poliziotti si sono immediatamente messi sulle tracce dell’auto su cui Bonaiuti si era allontanato e sono riusciti a intercettarlo in zona Colle Salario-Fidene, dove abita. Sottoposto a fermo, è stato trasferito in questura, e in queste ore è stato ascoltato dagli inquirenti.

Martina Scialdone uccisa a colpi di pistola, indagini sull’arma

Del caso si occupa il pool anti violenza della procura, che ha già disposto l’autopsia per accertare le esatte cause della morte. Stando a quanto ricostruito, l’arma utilizzata per uccidere la giovane avvocata era regolarmente denunciata e detenuta, ma gli accertamenti in questo senso sono ancora in corso. 

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