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Foto dalla diretta Rai

Foto dalla diretta Rai

Carabiniere ucciso, il giorno dell'addio a Mario Cerciello Rega: l'Italia si ferma. Lacrime e applausi al funerale

Anche la sindaca Virginia Raggi ha partecipa questa mattina ai funerali del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate a Roma

"Ciao Mario". Striscioni, applausi e anche tante lacrime. Oggi, 29 luglio, alle 12 l'Italia si è fermata, in lutto, per dire addio a Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso con 11 coltellate a Roma da Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth.

La chiesa di Santa Maria del Pozzo, a Somma Vesuviana, già dalle 9 di questa mattina era gremita con il sindaco che, dopo aver proclamato il lutto cittadino, aveva tappezzato di bandiere tricolore il comune nel napoletano. La cerimonia funebre, trasmessa in diretta dalla Rai, è stata officiata dall'Ordinario militare Mons. Santo Marcianò. 

Il funerale di Mario Cerciello Rega 

A rendere omaggio nella chiesa in cui Mario Cerciello Rega, poco più di un mese fa, si era sposato anche la sindaca Virginia Raggi, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e il presidente della Camera, Roberto Fico. Presenti anche tutti di vescovi di Somma Vesuviana e i componenti dell'associazione cavalieri di Malta della quale Cerciello Rega faceva parte per svolgere attività di volontariato servendo i pasti ai senza fissa dimora alla stazione Termini e a Tiburtina.

Tante le corone di fiori tra cui quelle dei presidenti della Repubblica, del Consiglio, di Camera e Senato e delle forze di polizia. Poi i messaggi. Molti. "Non sarà la tua assenza ma il vuoto che hai lasciato nei nostri cuori, ciao Mario", hanno scritto gli amici del bar e i ragazzi del muretto. 

"Ricordo ancora quella bellissima cerimonia - spiega una conoscente del vicebrigadiere - quel giorno piangemmo di gioia, oggi piangeremo di dolore. Che peccato, un bravo ragazzo che non doveva avere questa sorte".

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Monsignor Marcianò: "Sia fatta giustizia"

"Quanto è accaduto è ingiusto. E l'essere qui, professare la nostra fede in Cristo risorto, non ci esime ma anzi ci obbliga alla denuncia di ciò che è ingiusto. Ci spinge, oggi, a levare un grido che si unisce alla tante e diverse voci che in questi giorni hanno formato un unico coro, testimoniando la straordinarietà dell'uomo e del carabiniere Mario, ma anche chiedendo che venga fatta giustizia e che eventi come questo non accadano più", ha sottolineato monsignor Santo Marcianò arcivescovo ordinario militare per l'Italia, nell'omelia.

Il funerale si era aperto con un brano dal Vangelo secondo Matteo, quello che parla della "lampada che non si tiene sotto il moggio ma sul candelabro per fare luce a tutti nella casa", lo stesso letto nel giorno delle nozze di Mario Cerciello Rega con Rosa Maria. 

Serrata dei commercianti a Roma in segno di lutto 

I commercianti romani, dal centro storico a Ostia, in segno di lutto hanno abbassato le saracinesche in segno di lutto. Una serrata che testimonia l'apprezzamento degli esercenti nei confronti del militare, specie quelli del centro storico, che negli anni avevano stretto un legame diretto con il militare in forze alla stazione di piazza Farnese. 

I proprietari di oltre cento negozi e botteghe storiche della rete di associazioni di strada 'Roma produttiva' alle ore 12 hanno abbassato le saracinesche per 10 minuti. Hanno aderito i commercianti del centro storico: quelli di Via Margutta, del rione Monti, piazza della Rotonda al Pantheon, via Sistina. Ma anche le botteghe di viale Libia, viale Eritrea e quelli di Ostia.

Prati è sotto choc: le voci del quartiere

Come è morto Mario Cerciello Rega 

Intanto ieri sono emersi i particolari dell'autopsia. Sono state undici, e non 8 come sembrava, in totale le coltellate inferte da Finnegan Lee Elder al vicebrigadiere. Secondo l'autopsia Cerciello Rega è deceduto a causa della forte emorragia.

E' stato inoltre individuato dai carabinieri il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due californiani. Si tratterebbe di un italiano. Sono in corso accertamenti anche sulla posizione di Sergio B., l'uomo derubato che quella sera diede l'allarme al 112. Saranno indagati per reati di droga. A quanto ricostruito, l'uomo accompagnò personalmente i ragazzi dal pusher.

Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort erano in cerca di droga a Trastevere ma la sostanza acquistata era semplice aspirina: dopo essersi resi conto di essere stati ingannati hanno rubato la borsa di Sergio B., l'uomo ha quindi contattato prima i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa e poi ha chiamato il 112 (l'audio completo) per comunicare che era stato scippato e che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa sotto compenso. 

A questo punto, all'orario stabilito, i due carabinieri in borghese si sono recati in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati, una zona centrale piena di studi di avvocati e case borghesi. Lì hanno incontrato i due ragazzi dove poi è avvenuta la tragedia. 

Chi era Mario Cerciello Rega

Il vicebrigadiere Cerciello Rega era un uomo buono. Prestava dal 2009 servizio come volontario per la delegazione romana dell'Ordine di Malta, distribuendo pasti ai senzatetto e alle persone in difficoltà nelle stazioni di Termini e Tiburtina. Un impegno costante e regolare portato avanti con dedizione e passione. Per questo nel 2013 gli era stata conferita un'onorificenza al Merito Melitense.

Mario aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno, ha reso noto l'Arma. In servizio nella Capitale, nella stazione di Campo de' Fiori, era grande tifoso del Napoli, aveva frequentato la scuola superiore al Manlio Rossi Doria di Marigliano, come riportato sulla sua pagina Facebook. Era un grande fan di Alessandro Preziosi e aveva postato recentemente una foto che lo ritraeva insieme all'attore.

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