Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca San Lorenzo / Via dei Liburni

Omicidio a San Lorenzo, 18enne litiga con il padre e lo uccide: la vittima è il portiere della palazzina

Marco Svezia è stato ucciso con una serie di coltellate dal figlio Daniele. La Polizia lo ha trovato nel bagno con un coltello in mano

La Polizia Scientifica in un appartamento, dove uomo è stato trovato morto e il figlio gravemente ferito, in via Liburni, in zona San Lorenzo, a Roma, 31 maggio 2021. A dare l'allarme sono state alcune persone che dall'esterno li hanno visti a terra. ANSA/CLAUDIO PERI

Una tragedia familiare. Una palazzina sotto choc e un quartiere, quello di San Lorenzo, che ieri si è riversato in strada per capire cosa fosse successo al civico 2 di via dei Liburni. Il quadro, drammatico, è stato chiaro fin da subito: Marco Svezia, 53 anni e portiere di quello stabile, dopo una lite - l'ennesima - è stato ucciso dal figlio Daniele di 18 anni, trovato poi in bagno con un coltello in mano. 

A dare l'allarme è stato un passante allertato da forti urla provenienti dall'interno della casa. "Mi sta uccidendo, aiuto", avrebbe urlato Marco Svezia attirando così l'attenzione dell'uomo che, immediatamente, ha allertato il Numero Unico per le Emergenze. In questo modo la Polizia intervenuta ha scoperto quanto accaduto all'interno di un appartamento al pianterreno in via dei Liburni, dove il cadavere di Marco Svezia giaceva in una pozza di sangue, riverso a terra nel corridoio della casa.

Nel bagno la Polizia ha trovato il figlio Daniele, a sua volta ferito e sanguinante, con un coltello in mano. Le sue ferite erano superficiali. Il 18enne, probabilmente, dopo aver ucciso il padre con almeno quattro coltellate risultate fatali, avrebbe provato ad autolesionarsi. È stato trovato in stato di choc e portato al Policlinico Umberto I dove è stato ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Sul caso indagano gli investigatori del commissariato San Lorenzo che hanno effettuato un sopralluogo nell'appartamento insieme con gli agenti della polizia Scientifica. Il drammatico quadro, come detto, è chiaro. Dopo aver ascoltato anche alcuni vicini di casa, residenti della palazzina e parenti della famiglia Svezia, sembra che padre e figlio litigassero spesso e che in passato le forze dell'ordine fossero intervenute in diverse occasioni.

Al centro dei dissidi il consumo di stupefacenti da parte del 18enne che chiedeva di continuo soldi al padre. Daniele Svezia è stato così arrestato per omicidio volontario e piantonato in ospedale. Secondo quanto si apprende ci saranno anche indagini ulteriori per ricostruire nel dettaglio il passato dei due. Da come emerso, Marco Svezia era rispettato da tutti i condomini della palazzina di via dei Liburni. 

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