Giallo di Anguillara: il fidanzato di Federica è indagato. La procura: "Atto dovuto"

Marco Di Muro è stato iscritto nel registro degli indagati per permettere alcuni accertamenti tra cui quelli sulla sua auto sequestrata il giorno stesso del ritrovamento del cadavere

Il fidanzato di Federica Mangiapelo, la ragazza trovata morta in riva al lago di Bracciano, ad Anguillara Sabazia, lo scorso primo novembre, è indagato per omicidio volontario. Lo si apprende da fonti investigative. Marco Di Muro, 23 anni, è stato iscritto nel registro investigativo per consentire agli specialisti del Ris di effettuare gli accertamenti del caso, tra cui quelli sulla sua auto, sequestrata dai carabinieri il giorno stesso della morte della giovane.

La vettura, un'utilitaria di colore blu, sarà sequestrata e sottoposta a una serie di controlli e accertamenti per il rilevamento delle impronte digitali, di campioni di dna e di ogni altro possibile reperto utile alle indagini. Durante l'interrogatorio il giovane aveva riferito di aver trascorso la serata di Halloween insieme alla fidanzatina ma di non essere stato con lei nel momento della morte, fissata dall'autopsia intorno alle 4 del mattino.

LA PROCURA - Si fa notare in ambienti giudiziari, che l'iscrizione in sé "non è una svolta nelle indagini" anche se si stanno valutando tutte le dichiarazioni rese dal ragazzo ai pm di Civitavecchia. Sembra infatti che nel racconto di Di Muro su quelle ore che hanno preceduto la morte di Federica siano emerse alcune contraddizioni. Il ragazzo infatti è stato ascoltato più volte, in tutto cinque, proprio per chiarire alcuni passaggi.

IL RACCONTO - Marco ha raccontato di aver lasciato Federica sulla piazza di Anguillara intorno alle 2 dopo un litigio. Lei poi gli avrebbe detto che tornava a casa da sola. Ma a casa non ci è mai tornata. Secondo quanto emerso da una testimonianza, ancora non confermata nè smentita dagli investigatori, la ragazza sarebbe stata vista camminare da sola verso il lungo lago, in direzione Vigna di Valle, luogo dove è stato ritrovato il corpo. Il mistero continua ad avvolgere la morte della ragazza. Uniche certezze quelle emerse dall'autopsia.

Federica non ha subito violenze, sul suo corpo non sono state trovate tracce di ferite nè tumefazioni. Non è annegata. E' morta per 'cause naturali', come confermato dall'esame autoptico. A spiegare ulteriormente le cause del decesso saranno i risultati degli esami tossicologici e istologici per il quali si dovrà aspettare ancora un paio di settimane. Intanto si continuano a cercare gli effetti personali della vittima nelle acque del lago. Per il momento i sommozzatori non hanno trovato nè borsa nè cellulare ma continuano a scandagliare i fondali.

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