rotate-mobile
Cronaca Trieste

Marciapiedi come giungle, l'assessore municipale spiega perché "è colpa di Ama e Raggi"

L'assessore al Verde e Decoro: "Campagna mistificatoria della sindaca che parla di responsabilità nostra. Il suo disprezzo per il nostro lavoro è inaccettabile umanamente e politicamente"

Non ha peli sulla lingua Rino Fabiano, assessore al Verde Ambiente e Decoro del II Municipio, oltre che candidato consigliere nella lista civica Gualtieri Sindaco: lo scontro con l'amministrazione Raggi e Ama è totale. Al centro del contendere ci sono la gestione e il funzionamento dei servizi di pulizia urbana. 

"Vergognosa campagna mistificatoria"

"Sto assistendo a una vergognosa campagna mistificatoria su presunte responsabilità dei Municipi - ha scritto su Facebook - rispetto all'erogazione dei servizi di pulizia e decoro. Campagna che viene dalla sindaca Raggi e da alcune forze politiche impegnate nella campagna elettorale. La verità è che lei e l'amministratore unico di Ama (Stefano Antonio Zaghis, ndr), sono gli unici responsabili. Queste due figure istituzionali hanno il compito di far pulire le strada, come sta Statuto di Roma Capitale, oltre che di svuotare i cassonetti e controllare che il contratto di servizio venga rispettato ovunque nella città".

Cancellati i servizi di diserbo e della Sarim

L'assessore fa un riepilogo di quanto accaduto negli ultimi 9 mesi: "Da gennaio sono stati cancellati i servizi di diserbo - racconta - per effetto della scellerata decisione di tagliare ulteriormente i servizi erogati da Ama. Stessa sorte per le migliaia di utenze non domestiche commerciali precedentemente fornite da Sarim in appalto. Un risparmio che ha avuto un effetto devastante per l'intera città e completamente inutile a sanare i bilanci capitolino, visto che per recuperare il disastro prodotto, bisognerà spendere cento volte di più di quanto sarebbero costati i servizi tagliati". 

Diserbo: solo 50mila euro per il II Municipio

Anche a livello economico, Fabiano non fa passare uno spillo di quanto fatto dalla giunta pentastellata. Le risorse messe a disposizione dal Dipartimento Decoro sempre da gennaio e fino a giugno non sono evidentemente sufficienti: "La volontà era quella di fare una gara centrale sul diserbo delle strade di Roma - prosegue l'assessore - ma nel frattempo incaricava i Municipi di occuparsene fino a giugno, mese nel quale doveva concludersi la mega gara d'allato annunciata. Il Comune ha diviso 800.000 euro per 15 Municipi, scegliendo il criterio di assegnazione delle risorse che si basa sui metri lineari di strada. Quindi a noi sono toccati 67.000 euro Iva esclusa, cioè 50.000 euro per 300 chilometri di strade. Per me questa è una truffa istituzionale". 

"Soldi finiti e non ce ne daranno altri"

Il Municipio II ha fatto quel che era possibile "raggiungendo a macchia di leopardo più luoghi possibili, dando priorità ad accessi scolastici, centri anziani e luoghi di grande attraversamento pedonali e veicolari. Ora sono finiti ed è stato deciso, in una recente riunione in Dipartimento con i direttori tecnici dei Municipi, che non ci saranno altri fondi. E non c'è ancora nemmeno la gara centrale". 

"Alla sindaca non ho più nulla da dire - conclude Fabiano - se non che il disprezzo e la mancanza di rispetto del nostro lavoro da parte sua e della sua giunta è inaccettabile politicamente e umanamente". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Marciapiedi come giungle, l'assessore municipale spiega perché "è colpa di Ama e Raggi"

RomaToday è in caricamento