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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Manifestazioni No Green Pass, stretta del Viminale dopo le aggressioni ai giornalisti

Dopo le ultime proteste anche dai connotati violenti, il ministero dell'Interno ha deciso di rafforzare la sicurezza in vista delle prossime manifestazioni

Più controlli nelle stazioni ferroviarie, negli scali aeroportuali e ai caselli autostradali, soprattutto per chi viaggia in gruppo. Un monitoraggio ancora maggiore nelle uscite e negli ingressi delle piazze, con l'occhio vigile delle donne e degli uomini delle forze dell'ordine ad osservare ogni spostamento anomalo. Il Viminale, in una nota, ha fatto sapere che programmerà nelle prossime ore "una riunione del Centro di Coordinamento di monitoraggio e analisi del fenomeno" per una stretta sulle manifestazioni no vax e contro il green pass a Roma, ma anche nel resto d'Italia. 

La posizione del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese è chiara, ed è stata resta nota ieri dopo la seconda aggressione in pochi giorni ad un giornalista, in piazza a documentare l'ennesima protesta di chi è contro le restrizioni del Governo e la certificazione verde.

"Non saranno ammessi atti di violenza"

"La convocazione del Centro di Coordinamento ha l'obiettivo di analizzare anche i recenti episodi di intolleranza e violenza che hanno colpito, tra gli altri, alcuni cronisti nel corso delle manifestazioni di protesta contro le misure anti Covid assunte dal Governo", si legge in una nota del Viminale nella quale sottolinea anche "assicurerà come sempre la libertà di manifestare pacificamente nel rispetto delle regole ma non saranno ammessi atti di violenza e minacce".

"È grande l'impegno delle forze di polizia che sono al lavoro quotidianamente per assicurare il controllo del territorio, l'ordine pubblico e l'attività investigativa per individuare chi si inserisce nelle manifestazioni di piazza con atti di violenza e di intolleranza", si legge ancora.

Chi è l'uomo che ha aggredito il giornalista di Repubblica

Nel frattempo, ieri è stato identificato l'uomo che ha aggredito Francesco Giovannetti, il videogiornalista del Gruppo Gedi e di Repubblica, che stava riprendendo davanti al Miur la protesta del mondo della scuola contro il green pass appunto. Si tratta di un collaboratore scolastico di 57 anni, precario e incensurato. È stato lui a colpire con 4-5 pugni Giovannetti. Il tutto ripreso dalla telecamera del cronista. 

Gli agenti della polizia di Stato e della Digos, dopo averlo identificato, hanno perquisito in casa trovando tre carabine, un fucile e una pistola. Armi regolarmente detenute dall'uomo che sono state sequestrate in via precauzionale. L'uomo ha un porto d'armi per uso sportivo e gli agenti "hanno proceduto tempestivamente in via cautelare al ritiro delle armi, nonché alla sospensione della licenza", ha spiegato ieri la Questura di Roma. 

Per questa violenza, oltre una denuncia, il collaboratore scolastico rischia anche l'arresto. Gli ispettori in queste ore stanno vagliando la sua posizione, anche attraverso le immagini acquisite per capire se sussistono gli estremi per l'arresto. 

I giornalisti scendono in piazza

Quella di ieri è stato il secondo atto di violenza contro un giornalista in pochi giorni. Sabato sera Antonella Alba, una giornalista di Rai News 24, era stata aggredita durante le manifestazioni di chi dice "no al Green Pass", a Roma. Aggressioni che hanno suscitato indignazione, con i politici che hanno espresso la loro solidarietà: da Nicola Zingaratti a Virginia Raggi, passando per i candidati sindaco Enrico Michetti, Roberto Gualtieri e Carlo Calenda.

L'associazione dei videomaker nel tardo pomeriggio di lunedì ha annunciato una manifestazione di protesta: "Nelle scorse ore c'è stata l'assurda aggressione subita da Francesco Giovanetti di Repubblica, iscritto a GVPress associazione italiana giornalista videomaker. È l'ennesima inaccettabile violenza subita da un giornalista videomaker mentre svolge il proprio lavoro. GVPress dichiara che il momento di dire basta e fermare un’escalation sempre più pericolosa. Martedì 31 agosto saremo a Roma, dalle ore 19, in piazza della Rotonda al Pantheon, per chiedere a istituzioni e cittadinanza maggior rispetto e tutela della stampa e di tutti gli operatori dei media".

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