Cronaca

Scuola, cortei di studenti al centro e flash mob sul Lungotevere

Cortei di studenti medi e universitari hanno attraversato le strade del centro fino a confluire a piazza della Repubblica e procedere verso Montecitorio e Piazza Navona: protestano contro i tagli

Contro i tagli all'istruzione è partito stamattina il corteo degli studenti, medi e universitari. Appuntamento a piazza Trilussa per quelli delle superiori, tra cui anche quelli dei licei occupati, che hanno sfilato sul lungotevere con lo slogan "se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città".

Differente partenza per gli universitari che dalle colonne dell'università La Sapienza hanno calato uno striscione con su scritto “Quale futuro tra queste macerie?”, quindi, dopo aver simbolicamente recintato l'entrata dell'ateneo con il tipico nastro bianco e rosso che si usa per limitare le aree a rischio di macerie, hanno sfilato fino a raggiungere altri studenti delle superiori che, invece del percorso piazza Triulussa-Piramide, li hanno attesi a piazza della Repubblica dove i due cortei sono confluiti in uno solo.

Tutte le manifestazioni hanno un obiettivo: Montecitorio. Qui, dove effettivamente una parte del corteo è giunta, e i manifestanti urlano 'Dimissioni', 'Vergogna' e accendono lacrimogeni. Alcuni hanno scudi gommapiuma con i titoli dei classici della letteratura e della filosofia "La Repubblica" di Platone, "Furoré" di Steinbeck, "Che fare di Lenin".

Non poteva mancare un flash mob nella manifestazione e così gli studenti medi, all'incrocio fra il Lungotevere e viale Trastevere, si sono tutti sdraiati a terra interrompendo completamente la circolazione stradale. Poi hanno acceso due fumogeni e intonato lo slogan "Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città" e steso uno striscione con scritto "Ci rubano il futuro, riprendiamocelo". Infine, una parte del corteo è giunto a piazza Navona dove i manifestanti si sono fermati all'inizio della corsia Agonale, che collega piazza Navona con il Senato, bloccata da un cordone delle forze dell'ordine, e qui hanno esposto uno striscione con sù scritto: "Avete paura della nostra cultura". Su un altro striscione si legge: "Governo precario, generazione precaria. Vediamo chi cade".

I cortei hanno provocato pesanti conseguenze sul traffico del centro storico. Alcuni disagi in particolare si sono registrati nelle strade limitrofe alla stazione Termini e in via Nomentana in direzione centro. Per il corteo degli universitari, gli agenti della polizia municipale hanno chiuso le strade man mano che il corteo le ha attraversate (viale delle Scienze, viale dell'Università., via Castro Pretorio, via San Martino della Battagliua, piazza Indipendenza, via Solferino, viale Enrico de Nicola, viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via delle Botteghe Oscure, largo di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele, piazza San Pantaleo).

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