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Raduno a San Giovanni

Manifestazione No Green Pass a San Giovanni, gli organizzatori: "Possibili infiltrazioni estremiste"

Alert alle forze dell'ordine per timore che gruppi di estrema destra o estrema sinistra possano infiltrarsi per scatenare disordini

Migliaia di persone si sono radunate in piazza San Giovanni sabato pomeriggio per la manifestazione No Green Pass, la prima dell'anno, organizzata in segno di protesta contro l’obbligo vaccinale per gli over 50 e il Super Green Pass. I partecipanti hanno iniziato ad arrivare già in tarda mattinata da diverse parti d'Italia, mentre in zona confluivano le forze dell’ordine per presidiare l'area e i varchi d'accesso alla piazza. 

Pur promettendo una manifestazione statica - così come imposto dalle norme anti contagio - intorno alle 17 i manifestanti si sono mossi in un tentativo di corteo.

In centinaia senza mascherina, gli organizzatori: "Distanziatevi"

Presente anche Angelo di Stefano del coordinamento Verità e Libertà, che a un'ora circa dall'inizio della manifestazione ha invitato le persone presenti in piazza a "prendersi i propri spazi", distanziandosi e sedendosi "visto che è un sit-in", per evitare che le forze dell'ordine potessero intervenire o annullare la protesta causa assembramenti. In moltissimi comunque hanno partecipato con la mascherina abbassata o direttamente senza mascherina, comprese le persone sul palco: "Utilizziamo le regole a nostro favore per dimostrare che un popolo unito può vincere".

Molte le bandiere italiane sventolate dai manifestanti, insieme con cartelli con vari slogan: "Vaccinazisti giù dalle poltrone", e ancora "Giù le mani dalla Costituzione" e "No al Green Pass, non siamo ricattabili". Intorno alle 17 è stato ribadito l'appello a restare seduti: "Il principio del sit-in è un principio vincente, se rimaniamo in piedi non raggiungeremo il risultato che ci auspichiamo - hanno ribadito gli organizzatori dal palco - vediamo ancora troppe persone in piedi".

Il videomessaggio del monsignore: "È il Signore che vi salva, non il vaccino"

Nel corso della manifestazione è stato trasmesso anche un videomessaggio di monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti e convinto negazionista del Covid: “È il Signore che vi salva, non un siero sperimentale. Se saprete manifestare con fermezza e pacificamente difendere per i vostri diritti questo giorno potrà essere trasferito quando tutto questo sarà finito. I vostri figli vi ringrazieranno per quanto fate”. 

L’appello a presentarsi per manifestare contro la “dittatura sanitaria” imposta con l’obbligo vaccinale per gli over 50 e il Super Green Pass aveva iniziato a diffondersi su Telegram, passando poi per gruppi Facebook Instagram e chat private. Nel frattempo, anche se la manifestazione di Roma resta quella principale - almeno a detta del gruppo Verità e Libertà, che si è proclamato organizzatore ufficiale - altre proteste sono state organizzate in altre piazze italiane.

Il timore di infiltrazioni estremiste

Nei giorni precedenti alla manifestazione alcuni video e appelli avevano già iniziato a circolare venerdì, un invito a ricordare che quella di sabato pomeriggio a piazza San Giovanni sarà “un evento pacifico e senza intenti violenti”, e nessuna "marcia su Roma". Gli organizzatori della prima manifestazione No Green Pass dell’anno, però, alla fine hanno deciso di prendere contatti direttamente con la questura per segnalare il pericolo che membri di frange di estrema destra o estrema sinistra possano infiltrarsi tra i partecipanti per scatenare disordini e caos.

La richiesta al questore è stata quella di aumentare il numero di agenti delle forze dell’ordine a presidio della piazza, dove intorno alle 14.30 hanno iniziato a radunarsi i manifestanti. Già a partire dalle 10 gli organizzatori hanno iniziato ad allestire il palco per la manifestazione, e a metà pomeriggio centinaia di persone vi erano radunate davanti, ascoltando gli interventi delle persone intervenute.

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