Cronaca Piazza della Repubblica

E' il giorno degli indignati. Yes we camp! e Occupy Rome le parole d'ordine

Il corteo partirà da piazza della Repubblica e raggiungerà piazza San Giovanni. Attese tra le 100.000 e le 150.000 persone. A garantire l'ordine pubblico 2.000 agenti. Chiuse 4 fermate della metro

Le proteste dei giorni scorsi - foto TmNews/INFOPHOTO

E' il giorno degli indignati. Il tanto atteso 15 ottobre è arrivato. Una manifestazione contro la crisi, contro il sistema bancario contro i diktat di Europa e Banca centrale, per gridare al mondo: "Noi la crisi non la paghiamo". Lo grideranno centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, in 851 città del mondo di 82 paesi. In totale 71 le capitali coinvolte. Roma è una di questa. Nella Capitale sfileranno tra le 100.000 e le 200.000 persone.

Una città blindata da 2.000 agenti, in cui tornano la divisione in zone per mantenere la sicurezza. Chi sfilerà? Gli indignati, i draghi ribelli. Chi li guida? Nessuno, se non la rabbia, l'indignazione, la voglia di dire basta alla crisi. Ma quella di oggi non è che una tappa, la prima, di un autunno che promette di essere rovente. I movimenti che sfileranno oggi infatti voglio accamparsi in città, occuparla. Ecco perché uno dei loro slogan è : "Occupy Rome". Lo faranno con le tende con cui in questi giorni hanno colorato via Nazionale e la scalinata del PalaExpò. Ecco perché "Yes we camp!".

Una giornata per molti iniziata nella mezzanotte di ieri, quando da molte parti d'Italia sono partiti pullman e treni diretti a Roma. Due i punti di raccolta: piazzale Aldo Moro (università La SApienza), da dove partirà il corteo degli universitari che punta a confluire poi in Piazza della Repubblica. Qui c'è il secondo punto di raccolta, il più grande, da dove partirà il corteo che si snoderà per le vie della città. In particolare dopo aver attraversato via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto, il corteo raggiungerà piazza San Giovanni.

Tra la partenza e l'arrivo, a garantire la sicurezza 2.000 agenti. Obiettivi sensibili le banche, già oggetto della protesta nei giorni scorsi. Possibile passaggio "caldo" quello all'altezza di Largo Corrado Ricci, quando il corteo devierà verso Piazza San Giovanni, allontanandosi dai palazzi della politica.

La manifestazione ha scatenato nelle scorse settimane non pochi timori. Su molti siti infatti è possibile leggere parole come RIVOLTA o INSURREZIONE che hanno spinto alcuni giornali a parlare di un nuovo 14 dicembre.

La città di Roma si appresta a vivere quindi un nuovo pomeriggio di passione. Chiuse molte strade del centro. Deviate, numerose linee. Interrotto il servizio dei tram e chiuse 4 fermate della metro, Barberini, Spagna, Colosseo e Cavour.

LE IMMAGINI DELLE PROTESTE DEI GIORNI SCORSI

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