Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

Il "maniaco delle università" arrestato a Portofino: si era fatto assumere come cameriere per perseguitare una ragazza

L'uomo nel 2020 era stato arrestato per atti persecutori e molestie ai danni di numerose studentesse che avvicinava fingendosi un rinomato chef e offrendo loro posti di lavoro

Nel 2020 era stato arrestato dopo avere seminato il terrore tra le studentesse universitarie romane: fingendosi uno chef di fama internazionale, offriva posti di lavoro e si faceva lasciare i numeri di telefono, che utilizzava poi per molestare e perseguitare le ragazze. 

A distanza di tre anni e mezzo il” maniaco delle università” - così era stato soprannominato - è tornato in azione in Liguria, a Portofino, dove è stato denunciato con l’accusa di stalking. L’uomo, oggi 27 anni, è finito nel mirino dei carabinieri dopo la denuncia presentata da una ragazza di 22 anni da poco assunta in un rinomato ristorante della nota cittadina ligure.

L'assunzione come cameriere in Riviera per perseguitare la vittima

Ai militari la giovane ha raccontato di avere conosciuto il 27enne in provincia di Milano, e di avere rifiutato ripetute avance, inconsapevole di essere diventata, suo malgrado, una vera e propria ossessione. I due si erano infatti inizialmente persi di vista, ma poche settimane fa la ragazza se lo è ritrovato sulla soglia del locale vicino a quello in cui è stata assunta: l’uomo era riuscito a farsi a sua volta assumere in un ristorante di Portofino, come cameriere.  

Per la giovane donna è iniziato l’incubo: sfruttando la vicinanza il 27enne ha iniziato a perseguitarla, di persona e telefonicamente, costringendola a farsi accompagnare a casa e al lavoro dagli amici e facendola precipitare in uno stato costante di ansia e paura. Alla fine ha deciso di denunciare, e sono iniziate le indagini dei carabinieri di Portofino, che nell’arco di 24 ore, hanno portato alla denuncia e all’emissione di un provvedimento di divieto di ritorno nel territorio del Tigullio, con contestuale foglio di via obbligatorio. Gli accertamenti hanno portato alla luce un possibile collegamento con altri episodi analoghi che si sono verificati nell’ultima settimana tra Portofino e Santa Margherita Ligure. Nel mirino sempre giovani donne, titolari o dipendenti di esercizi commerciali della zona. 

L'escalation di casi e l'arresto a Roma nel 2020

Ulteriori approfondimenti hanno consentito agli investigatori di risalire ai precedenti romani dell’uomo, arrestato appunto con le accuse di atti persecutori e violenza sessuale. Sette i casi accertati nella Capitale, tutti a danno di ragazze appena ventenni, avvenuti in un arco temporale abbastanza ridotto, dalla fine di novembre sino alle prime settimane del 2020. 

Il giovane ai tempi si presentava alle vittime incontrate per strada o a bordo dei mezzi pubblici come un rinomato chef e, con la scusa di offrire dei gratificanti posti di lavoro, riusciva ad ottenere i loro numeri di telefono. Da quel momento iniziavano le persecuzioni, accompagnate in alcuni casi da baci e palpeggiamenti al momento dei saluti. A fermarlo anche in quel caso i carabinieri, dopo un tam tam diffuso sui social dalle ragazze stesse, che avevanod deciso di diffondere quante più informazioni possibili per mettere in guardia potenziali vittime.

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