Grandine e nubifragi: "Il sistema ha retto bene". Ma è polemica sul sindaco assente

Soddisfatto il prefetto Pecoraro "per il lavoro svolto da tutti". Ma dall'opposizione dure critiche al sindaco Marino, impegnato a Milano in una riunione dell'Anci. Alemanno: "Sconvolgente abbandonare la città"

E' presto forse per tirare le somme. L'allerta resta alta fino a mezzanotte, anche se la tendenza è al miglioramento, e il codice arancione previsto per domani dovrebbe chiudere l'ennesimo capitolo maltempo. Per Roma era il primo test autunnale, e tutto sommato poteva andare peggio. Niente a che fare, per capirsi, con nevicate apocalittiche, famiglie sfollate, scantinati evacuati e sindaci che spalano insieme ai volontari. Certo però, la normalità è un'altra. 

LA CRONACA DELLA GIORNATA - Due i picchi di maltempo. Il primo ha svegliato la città. E in appena un'ora il bollettino delle strade allagate e chiuse al traffico era già fitto. Quattro le stazioni rimaste chiuse lungo la metro A, ma senza ostacoli per la circolazione dei convogli, che hanno transitato regolarmente tutta la giornata. Gli alberi sono caduti puntuali, come puntuali sono state le centinaia di interventi della Protezione Civile, oltre 250 con circa 2mila chiamate alla sala operativa. Strade allagate, automobilisti intrappolati in macchina, sottopassi chiusi perché simili a fiumi in piena e traffico impazzito. 

A pranzo il cielo si è fermato. Una pausa di un paio d'ore per ricominciare dal litorale. Ostia, Acilia, Infernetto, tutte zone, lo sappiamo, ad alto rischio idrogeologico, che hanno fatto i conti nel primo pomeriggio con un muro di grandine durato una mezz'ora (IL VIDEO). E anche qui carreggiate allagate, alberi in strada e un palo della luce caduto all'Idroscalo. Nessun danno rilevante, ma la paura ha tenuto con il fiato sospeso il territorio, e gli occhi puntati sui canali di bonifica, a rischio esondazione.  Forte grandinata anche a Roma nord, con disagi a Primavalle dove le fogne non hanno retto, e strade fuori uso a Torrevecchia, Ottavia, Sant'Andrea, Palmarola. 

INTERVENTI E MONITORAGGIO - Situazione sempre e comunque "sotto controllo". Il Campidoglio lo ha ripetuto più volte. La macchina organizzativa, oliata da giorni con un'allerta lanciata già il 4 novembre, è a lavoro da ore, con il il Centro Operativo Comunale, le squadre del Dipartimento Tutela Ambiente, del Simu, le associazioni di volontariato, i presidi territoriali nelle zone più a rischio, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco. L'intero sistema "ha retto bene". 

"Siamo soddisfatti del lavoro di tutti e del comportamento della cittadinanza romana" ha dichiarato il Prefetto, Giuseppe Pecoraro, che per domani ha deciso di riaprire le scuole. "La situazione tenderà a migliorare" ha spiegato, rivendicando la scelta di chiuderle oggi sulla base di previsioni meteo "che si sono puntualmente verificate". 

IL SINDACO A MILANO - Ma la bomba, di polemiche, non si è fatta attendere. Nel mirino il grande assente, Ignazio Marino, impegnato a Milano per un meeting dell'Anci. Il sindaco non era sul posto mentre la città lottava per passare il guado. E a scagliare la prima pietra è l'ex inquilino del Campidoglio, Gianni Alemanno.

Le accuse? Il sindaco si sarebbe lavato le mani dei suoi cittadini, limitandosi a passare la palla in Prefettura, per provvedimenti limite come la chiusura delle scuole, e "invitando i romani a restare a casa". "E' sconcertante che un sindaco non solo abbandoni la propria città ma si inventi alibi inesistenti per giustificare una simile fuga". Già, perché secondo Alemanno la riunione sul rischio idrogeologico al quale Marino ha dichiarato di voler partecipare, non si sarebbe mai svolta. A poco sono servite le rassicurazioni del Campidoglio, che ha garantito un rientro eventuale del sindaco, in caso di emergenza, e il costante contatto con la sala operativa della Protezione Civile. 

Anche se le critiche, puntualmente cavalcate da altri membri dell'opposizione, hanno ricevuto pronta risposta. Duro l'affondo del presidente del XIV Municipio, Valerio Barletta, che ha riportato la memoria alla nevicata del febbraio 2011. "Come si permette di parlare l'ex sindaco con la pala, che attaccava la Protezione Civile? Alemanno stia sereno, ora Roma è in buone mani". 

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