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Mafia Capitale 2: 44 arresti e 21 persone indagate per il business dei migranti

In manette, tra gli altri, il consigliere regionale Luca Gramazio. E' la seconda tranche di arresti annunciata da mesi

Attesi da mesi, annunciati dal sindaco ai consiglieri PD, da Storace dopo Pasqua, da Salvini in più interviste. Alla fine sono arrivati. Il Mondo di Mezzo è un po' più vuoto da questa mattina. I Ros dall'alba di oggi stanno eseguendo 44 provvedimenti di custodia cautelare, in carcere o ai domiciliari, nei confronti di altrettante persone, accusate a vario di associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati. Oltre agli arrestati ci sono ulteriori 21 indagati, oggetto questa mattina di perquisizioni. Coinvolte, oltre alla provincia di Roma, anche quelle di Rieti, Frosinone, L'Aquila, Catania ed Enna.

APPALTI PUBBLICI LEGATI AI FLUSSI MIGRATORI - I provvedimenti, che riguardano gli sviluppi delle indagini condotte dal ros nei confronti del sodalizio mafioso facente capo a Massimo Carminati, confermano l’esistenza di una struttura mafiosa operante nella capitale, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali locali. Le investigazioni hanno documentato, tra l’altro, il ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori.

TERREMOTO POLITICO - Regione, Comune e municipi. Il sistema corruttivo del sistema Carminati Buzzi fa tremare ogni livello di Roma. Si conferma la "marmellata" tra destra e sinistra, coinvolte entrambe in mondo di Mezzo. Decapitato il consiglio Comunale. Quattro i consiglieri arrestati: si tratta di Mirko Coratti (ex presidente dell'aula Giulio Cesare), di Pierpaolo Pedetti (Pd) e Massimo Caprari (Centro Democratico). Ai domiciliari invece Giordano Tredicine (Forza Italia). A completare il quadro poco edificante per il Campidoglio l'arresto di Daniele Ozzimo, ex consigliere Comunale e poi assessore alla Casa fino al dicembre scorso. Se il Campidoglio piange, non ride la Regione. Luca Gramazio, ex Pdl ora Forza Italia, è finito in manette per la sua attività come consigliere comunale. A completare il quadro politico l'arresto, ai domiciliari, di Andrea Tassone. I NOMI DEGLI ARRESTATI

LE ACCUSE AI CONSIGLIERI

LA MUCCA - A suggestionare è una metafora coniata da Salvatore Buzzi, ras della 29 Giugno, che con Franco Figurelli descrive la sua creatura come una mucca che "va fatta mangiare per essere munta" (TUTTO SUL RUOLO DI FIGURELLI E CORATTI)

E’ emersa, quindi, la diffusa attività di condizionamento attuato dal sodalizio diretto da Massimo Carminati, determinata dalla rete di rapporti  e dal ramificato sistema tangentizio intessuti dal gruppo mafioso e coinvolgenti pubblici amministratori e  pubblici ufficiali.
 
Gli ulteriori approfondimenti in direzione di Luca Odevaine
, i cui contatti con il Buzzi erano emersi in relazione al coinvolgimento delle relative imprese nella gestione dell’emergenza immigrati, hanno confermato l’articolato meccanismo corruttivo facente capo allo stesso Odevaine che, in qualità di appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, è risultato in grado di ritagliarsi aree di influenza crescenti nello specifico settore.

La prosecuzione delle indagini ha permesso di documentare come Luca Odevaine  fosse in grado di garantire consistenti benefici economici ad un “cartello d’imprese” interessate alla gestione dei centri di accoglienza, determinando l’esclusione di imprese concorrenti dall’aggiudicazione  dei relativi appalti.

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