menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto agenzia Dire

Foto agenzia Dire

Difende la fidanzata da uno scippo e gli sparano in testa: morto Luca Sacchi

Sono almeno quattro le telecamere di sorveglianza che puntano nell'area antistante il pub dove è avvenuta la rapina finita in tragedia

Voleva difendere la fidanzata da una rapina, ma uno dei malviventi ha preso la pistola e gli ha sparato alla testa. Nonostante i tentativi dei medici dell'ospedale San Giovanni Luca Sacchi, 24 anni di Roma, è morto. Una tragedia che ha colpito il quartiere dell'Appio Latino e la zona dei Colli Albani

Spari all'Appio Latino: morto Luca Sacchi

Luca Sacchi, personal trainer, era insieme alla sua fidanzata Anastasia, babysitter di 25 anni. Stavano passeggiando nei pressi del Parco della Caffarella quando, alle 23 di mercoledì 23 ottobre in via Franco Bartoloni, all'incrocio con via Teodoro Mommsen, sono stati aggrediti alle spalle da due uomini. 

Un malvivente ha colpito alla nuca Anastasia rubandole lo zaino che conteneva i pochi effetti personali. Luca Sacchi, per difendere la sua compagna, ha però reagito. Ne sarebbe nato un diverbio e una colluttazione poi culminata con l'esplosione di un colpo di pistola da parte di uno dei due rapinatori che lo ha raggiunto alla testa ferendolo gravemente.

I due si sarebbero allontanati lasciando Sacchi a terra tra le urla della sua compagna. Quindi la corsa in ospedale e il disperato tentativo dei medici di salvare la vita al 24enne. Alle 13 del 24 ottobre la drammatica notizia: Luca non ce l'ha fatta, è morto.

Le indagini dei carabinieri

A dare la caccia ai rapinatori e a determinare chi dei due ha sparato, sono i carabinieri di via In Selci e del Nucleo Radiomobile che, subito dopo i fatti, hanno ascoltato i testimoni e la fidanzata di Luca Sacchi. Chi ha visto la scena racconta anche della fuga dei due banditi, secondo qualcuno avvenuta in auto, su una Smart.

Il bossolo del proiettile sparato è stato invece recuperato dai militari e sarà ora sottoposto a esami balistici per verificare se sia stato esploso da una pistola utilizzata per commettere altri reati. E poi ci sono gli occhi elettronici, le quattro telecamere di sorveglianza che puntano nell'area antistante il pub.  

Le immagini di videosorveglianza sono state sequestrate questa mattina dagli investigatori che le stanno passando al setaccio per trovare indizi utili e risalire così ai due fuggitivi mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.  

Luca Sacchi ucciso: il quartiere è sotto choc

La zona di Colli Albani, dell'Appio Latino, nel frattempo è sotto choc. Luca Sacchi viveva a poco più di un chilometro dal luogo dove è stato raggiunto dal colpo di pistola che poi si è rivelato fatale. "Non riesco a crederci. Sono sconvolta. Povero ragazzo", racconta Maria che abita a pochi metri da via Bartoloni.  

"Non mi escono dalla testa le urla. Le urla della ragazza che urlava. Le abbiamo sentite da casa e ci siamo affacciati", dice Alessio.

E sono in molti ad essersi accorti di quel che è accaduto, ieri alle 23 circa, attirati dalla disperazione generale che si è innescata subito dopo i fatti. "Questo è un quartiere tranquillo, non riesco a crederci", aggiunge Fabio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento