Morì a Garbatella in un incidente: i poliziotti omisero inseguimento, ora rischiano il processo

La vittima, 21 anni, perse la vita la notte del 24 dicembre 2011. La madre ci contattò sei mesi dopo per spiegarci le incongruenze che stavano emergendo dalle indagini. L'avvocato: "Se era ordine pubblico, perchè omettere l'inseguimento?"

Luca Rosati, 21enne romano, residente a Tor Marancia, è morto la vigilia di Natale del 2011. Intorno alle 4 del mattino lo schianto in un piccolo slargo della Garbatella contro una decina di auto parcheggiate, alla guida della sua Alfa 156. Inutili i soccorsi, neanche il tempo di estrarre il corpo dalle lamiere. 

Sul posto due poliziotti, che nel verbale del sinistro riferirono di aver notato l'Alfa della vittima, incidentata e ferma in piazza Tomba, mentre rientravano in caserma a bordo di una volante. La Procura aprì un'indagine. E oggi a distanza di due anni gli agenti rischiano il processo. Per il pm, che ha chiesto il rinvio a giudizio, hanno dichiarato il falso: quello che si legge nel verbale non corrisponderebbe a quanto realmente accaduto quella notte. Ma andiamo con ordine. 

Come ha fatto Luca a finire schiacciato contro una colonna di macchine? Le domande senza risposta pesano subito come macigni. E a sei mesi dall'accaduto, la madre del giovane, Rossana Mastromarino, ci contattò per raccontarci dell'inchiesta aperta e delle incongruenze emerse intorno alla morte del figlio. In particolare di una testimonianza, finita agli atti dei magistrati, che raccontava di un inseguimento: Luca sarebbe finito contro la fila di automobili in sosta mentre fuggiva dalle pantere della polizia. 

Una folla corsa che inspiegabilmente non compare nel verbale delle forze dell'ordine. "Se si trattava semplicemente di ordine pubblico perché non dirlo?". Per l'avvocato dei Rosati, Giuseppe Iannotta, il fatto che all'inseguimento non si accenni dice già molto. Qualcosa è stato volutamente omesso. E accanto alla testimonianza ci sono le tracce audio della comunicazione tra poliziotti e Questura, che potrebbero confermare la versione di chi ha visto. Ancora dev'essere convocata l'udienza preliminare per decidere sull'avvio del processo. 

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Due le accuse iniziali: falso in atto pubblico e omicidio colposo. Quest'ultima, forse, verrà archiviata. Ma il legale Iannotta precisa: "Abbiamo presentato richiesto di opposizione". 

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