Carabiniere romano evita tragedia in Sicilia, l'intervista: "Aiutare i cittadini è nostro dovere. Lo rifarei ancora"

Originario di Prima Porta Lorenzo Bartolomei è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valore dei Carabineri

L''intervento dei carabinieri sulla Palermo-Sciacca lo scorso 5 di marzo

Si chiama Lorenzo Bartolomei ed è nato e cresciuto a Prima Porta il carabiniere premiato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver evitato una possibile strage in Sicilia lo scorso mese di marzo. Ventisette anni, dal 2018 presta servizio al Comando dei Carabinieri di Altofonte, Comune della provincia di Palermo. Proprio mentre era impegnato in un controllo stradale sulla Palermo - Sciacca assieme al collega, il vice Brigadiere Franco D'Alessandro, ha visto sulla carreggiata opposta un furgone fuori controllo e, senza pensarci un attimo, è salito sulla gazzella dell'Arma assieme al collega ed ha fermato la corsa del mezzo frenandolo con la stessa vettura di servizio e bloccandone poi la marcia. 

Romano de Roma, Lorenzo Bartolomei racconta a RomaToday i momenti del salvataggio, e la gioia inaspettata di aver ricevuto (anche se non ancora fisicamente) la medaglia di Bronzo al valore dei Carabinieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Sinceramente non mi aspettavo di ricevere un encomio dal Quirinale. Quello che abbiamo fatto io ed il collega è quello per cui siamo stati addestrati al meglio dall'Arma: salvare vite e metterci al servizio dei cittadini. E' stato tutto molto spontaneo, istintivo. Quando abbiamo compreso che c'era bisogno di noi non ci abbiamo pensato un attimo ed abbiamo fatto quello che qualunque carabiniere avrebbe fatto se si fosse trovato al posto nostro. Aiutare i cittadini è il nostro dovere". 

Un encomio inaspettato, come spiega ancora il Carabiniere semplice nato e cresciuto a Roma Nord, dove vive ancora la sua famiglia: "Quando mi hanno comunicato della premiazione non me lo aspettavo. Sono molto felice di questo encomio, una soddisfazione che premia il nostro spirito di sacrificio per la cittadinanza. La vera soddisfazione è stata però aver evitato che quel furgone potesse fare del male a qualcuno". 

Un giovedì 5 marzo che il militare della Benemerita ricorda ancora bene: "Eravamo impegnati in alcuni controlli stradali quando abbiamo visto sulla carreggiata opposta questo furgone fuori controllo. Senza dirci una parola io ed il Vice Brigadiere siamo saliti sulla gazzella e ci siamo messi alla rincorsa del furgone. In quel momento la nostra unica preoccupazione era fermarlo in qualsiasi modo. Forti anche dell'addestramento lo abbiamo quindi superato e ci siamo messi davanti al furgone per fermarlo, cosa che poi è riuscita". 

Carabiniere Lorenzo Bartolomei che non ha indugiato a fermare la corsa del furgone: "Ho pensato al pericolo che abbiamo corso solamente quando tutto era finito. Se ci penso adesso un po' di apprensione la provo. Ma se dovesse ricapitare un episodio simile sia io che il collega rifaremmo la stessa identica cosa. Quando il conducente del furgone ci ha ringraziato è stato per noi un momento di grande soddisfazione. Aveva timore di poter investire qualcuno e aveva paura per se stesso. I suoi occhi di gratitudine ci hanno ripagato di quello che abbiamo fatto". 

In attesa di essere convocato dal Capo dello Stato per la consegna dell'encomio assieme al collega di Taranto Franco D'Alessandro, come si legge sull'atto della Presidenza della Repubblica, la Medaglia di Bronzo al Valore dei Carabinieri gli è stata insignita in quanto "Addetto a stazione distaccata, evidenziando esemplare iniziativa e ferma determinazione, nel corso di un servizio perlustrativo automontato, insieme con altro militare, non esitava a raggiungere un furgone con a bordo tre persone che, a causa di un guasto, procedeva fuori controllo a forte velocità. Incurante del pericolo, dopo avere superato il veicolo, si posizionava con l'auto di servizio davanti al mezzo riuscendo a fermarne la corsa. Chiaro esempio di spiccato coraggio e altissimo senso del dovere". 

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