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Immagine di repertorio

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Roma, rubava benzina con le carte carburanti di Ama: licenziato dall'azienda

Zaghis: "La nostra collaborazione con le autorità investigative è massima e se ci sono prove di condotte scorrette o anche solo ipoteticamente fraudolente interveniamo"

Aveva messo in piedi una vera e propria truffa ai danni di Ama, una frode con le carte carburanti dell'azienda che è costato il posto di lavoro ad un dipendente della municipalizzata di Roma licenziato e denunciato dalle autorità che, come spiega Ama stessa, "potranno continuare le indagini". 

Le verifiche interne erano iniziate da in estate, come spiega la stessa azienda dei rifiuti in una nota: "I controlli, opportunamente svolti con i tempi necessari e senza clamore, hanno prodotto a carico del dipendente licenziato per furto e anche una denuncia alle autorità investigative e di pubblica sicurezza, che potranno condurre indagini specifiche per accertare eventuali reati penalmente rilevanti".

Intanto l'azienda capitolina per l'ambiente ha comunque ritenuto le prove ed i riscontri acquisiti nel corso degli ultimi quattro mesi sufficienti a delineare "una condotta fraudolenta", che ha senza alcun dubbio "danneggiato l'azienda, determinandosi per la risoluzione del rapporto di lavoro, a conclusione di un accurato e doveroso iter disciplinare".

Il lavoratore rivestiva in Ama il ruolo di capo squadra ed è stato licenziato 21 giorni fa. "I controlli relativi all'uso delle tessere carburante assegnate per consentire i rifornimenti dei mezzi e l'espletamento dei servizi di igiene urbana nella città di Roma, hanno riguardato inizialmente un nucleo operativo più ampio di 23 addetti", ha sottolineato Ama al termine dell'indagine interna. I procedimenti disciplinari, come detto, erano già scattati a luglio scorso a seguito di segnalazioni che evidenziavano condotte anomale o non corrette da parte di alcuni dipendenti. Altri quattro addetti, alla fine dell'iter, sono stati sanzionati con alcuni giorni di sospensione dal servizio.

"La nostra collaborazione con le autorità investigative è massima e se ci sono prove di condotte scorrette o anche solo ipoteticamente fraudolente interveniamo, come è giusto che sia, in modo inflessibile e senza fare sconti – afferma l'amministratore di AMA Stefano Zaghis – Tra le figure professionali inserite nel nuovo piano assunzioni è previsto anche un responsabile della security proprio allo scopo di dotarci di ulteriori strumenti di protezione aziendale utili a vigilare ed evidenziare eventuali comportamenti impropri o lesivi per AMA. Le mele marce creano un grave danno patrimoniale e di immagine a questa azienda, che nella gran parte è composta da padri e madri di famiglia, lavoratori anziani e giovani che fanno ogni giorno il proprio dovere e non meritano un simile discredito indiretto dovuto a pochi, che anche per questo vanno allontanati".

Ama, inoltre, si dice anche "determinata nel mettere in campo tutti gli strumenti necessari ad accertare condotte improprie o lesive dell'immagine e del patrimonio aziendale". Da inizio anno, sono stati comminati più di 130 provvedimenti disciplinari (su condotte sanzionabili) per complessive 420 giornate di sospensione dal servizio. Con quest'ultimo addetto che da 21 giorni non fa più parte della municipalizzata, salgono a 23 i dipendenti licenziati da gennaio ad oggi.

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