Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

"Vigili allo sfascio". I sindacati scrivono al sindaco, e lui risponde

I sindacati della polizia municipale scrivono una lettera al sindaco Alemanno comparsa su Repubblica: "Un corpo allo sfascio". Il primo cittadino risponde: "Polemica fuori luogo"

Non si tratterebbe per il primo cittadino di un "normale confronto sindacale" ma piuttosto "di una polemica politica fuori luogo e lontana dal sistema di relazioni industriali accettabili". Questo uno dei passaggi della lettera che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inviato ai sindacati della Polizia municipale in risposta a quella pubblicata su Repubblica, nella quale Cgil, Cisl e Uil lamentano una scarsa attenzione dell'amministrazione nei confronti della polizia locale chiedendo un'urgentissima seduta del consiglio comunale.

"Che fine hanno fatto le radio di servizio promesse?" si legge in un passaggio della lettera riportata sul quotidiao. E poi: "È normale annotare le sanzioni su fotocopie o bloc notes perché non vengono forniti i modelli? Come mai, se si porta un veicolo di servizio a riparare, c'è il rischio, come accaduto, che non venga riconsegnato perché il leasing è scaduto e il problema viene superato dando indicazioni di non portarne più in officina?"

Insomma, per i sindacati, "ormai siamo vicini allo sfascio". Ma il primo cittadino replica prontamente: "Vorrei ricordare che, fin dall'inizio del mio mandato, ho costantemente prestato attenzione al Corpo e, in questo contesto, ho promosso e supportato ogni possibile iniziativa finalizzata a potenziarne l'operatività, privilegiando le problematiche di sicurezza con segnali visibili e concreti anche nell'ambito delle politiche di bilancio". E ancora: "Non ho difficoltà ad affermare che tali iniziative sono state frutto, soprattutto, di un sistema di relazioni sindacali diretto e trasparente, nel quale ho fortemente creduto, nella convinzione che la centralità del Corpo fosse condizione imprescindibile per il raggiungimento di obiettivi di tale rilievo strategico".

Le azioni secondo Alemanno non sono mancate, soprattutto in un "quadro di finanza pubblica sempre più difficile" nella quale però "abbiamo assunto importanti impegni, anche di carattere economico, per la valorizzazione del personale del Corpo. La stabilizzazione degli organici, la riqualificazione delle figure professionali interne, l'incremento degli incentivi per implementare la qualità e quantità dei servizi erogati, sono solo alcuni esempi di quanto fatto finora".

E poi il riferimento all'inchiesta che vede coinvolti un gruppo di vigili del centro storico per un presunto giro di  tangenti. "E' di tutta evidenza - continua il primo cittadino - la forte presa di posizione che personalmente ho manifestato pubblicamente sulla stampa in difesa del corpo di Polizia di Roma Capitale, affinché pochi casi isolati non rischiassero di 'infangare' l'onorabilità e la dignità del Corpo".

"Con perplessità apprendo, poi, che problematiche operative gestionali - normalmente affrontate nell'ambito del sistema delle relazioni sindacali tra rappresentanti dei lavoratori e l'amministrazione - vorrebbero essere poste all'attenzione della politica, pretendendo audizioni in sedi istituzionali come quelli dell'assemblea capitolina. In spregio alla totale disponibilità sempre manifestata dal sottoscritto ad affrontare ogni possibile questione, peraltro in un momento in cui le relazioni instaurate avrebbero dovuto trovare massima valorizzazione a garanzia e tutela di tutti coloro che hanno operato e continuano a farlo con diligenza e rispetto delle regole, delle istituzioni e dei cittadini".

"La lettera - conclude Alemanno - è un atto che esula dal normale confronto sindacale e si concretizza per una polemica politica fuori luogo e lontana dal sistema di relazioni industriali accettabili. Credo sia indispensabile un chiarimento con i massimi livelli delle organizzazioni sindacali di categoria e confederali. Se gli sforzi fatti da questa amministrazione per un sistema di relazioni sindacali adeguato alla complessità dei problemi non funziona più, bisogna prenderne atto e girare pagina. Per quanto mi riguarda, la centralità del confronto con le forze sociali e sindacali ha sempre contraddistinto il mio quotidiano e spero che anche per il futuro le scelte possano continuare a essere condivise".
(ANSA)

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