La Valle Galeria scrive a Napolitano: "Malagrotta: una prigione senza recinzioni"

Ecco il testo di una lettera che i cittadini della Valle Galeria hanno mandato al presidente della Repubblica

Caro Presidente,

Ti scriviamo allo stesso modo in cui scriveremmo a nostro padre, senza convenevoli di sorta, rivolgendoci a Te in prima persona, consapevoli di non mancare di rispetto né all'uomo, né tantomeno all' Istituzione che rappresenTi. Giorni orsono abbiamo letto il Tuo intervento sulla situazione delle carceri italiane e, ahimè, dei detenuti in esse ospitati, ed abbiamo immaginato quale sollievo, seppur effimero, ognuno dei sessantamila abitanti degli istituti di pena possa aver provato nel rendersi conto di non essere abbandonati al misero destino di chi, nella vita, seppur abbia commesso degli errori, anche gravi magari, conserva il diritto di essere considerato e trattato come merita un essere umano. Nel Tuo giusto intervento, abbiamo rivisto le esistenze degli oltre trentamila residenti della Valle Galeria e, proseguendo nel nostro  pensare, abbiamo avuto un moto di impeto quando, metaforicamente, abbiamo aggiunto al luogo in cui viviamo, la qualità di Casa Circondariale, si, la Casa Circondariale di Valle Galeria. Una prigione le cui recinzioni non sono  altissime mura in cemento, ma hanno la consistenza della spazzatura, del petrolio, dei fumi degli inceneritori, dei tumori ed anche della morte, una consistenza impalpabile ma terribilmente invalicabile. Noi siamo coloro che da oltre trent'anni sono rinchiusi in questa fantomatica Casa Circondariale di Valle Galeria, condannati dalle incapacità e dalle inerzie altrui a convivere nella stessa cella con questi terribili ecomostri che hanno svilito le nostre esistenze. E quando sembrava che il "FINE PENA" fosse a portata di mano, ecco qua comparire il Super eroe che ci condanna, con l'autorizzazione ad una nuova discarica ad un fine pena "MAI" in palese contrasto sia con la vigente normativa europea, che classifica la Valle Galeria come un territorio ad altissimo rischio di incidente ambientale rilevante  (SEVESO II), che con la stessa Commissione Petizioni Europea, che si é detta sconcertata dalla decisione di far ricadere, ancora una volta nell' ambito della Valle  Galeria, la scelta di una nuovo sito da adibire a discarica. Presidente,  noi siamo consapevoli di essere gli "ultimi", siamo consapevoli di non meritare i riflettori che illuminino la nostra realtà, ma siamo anche consapevoli che la nostra dignità non deve mai essere messa da parte, noi siamo vivi ed abbiamo il diritto di essere trattati da vivi, meritiamo Giustizia e non silenzio, meritiamo libertà, per noi e per i nostri figli, meritiamo rispetto. Vieni qui, nella Casa Circondariale della Valle Galeria, trascorri con noi  qualche ora, respira insieme a noi i vapori di acido solforico che respiriamo tutti i giorni e solo così potrai comprendere la nostra disperazione.  Solo in questo modo potrai comprendere l' entità delle fandonie che Ti sono state riferite da quegli uomini di Stato che hanno escluso noi, che di questo Stato siamo parte attiva, dalla vita civile, arrogandosi il diritto di decidere in nostra vece senza nemmeno preoccuparsi di consultarci. Se questo é l'esempio al quale ispirarci, se questo é l'esempio da dare alle generazioni future, noi tutti non intendiamo seguirlo e lavoreremo civilmente per trasformare la nostra condizione e, da reclusi della Casa Circondariale della Valle Galeria, diventeremo Partigiani della Valle Galeria.

Presidente, siamo degni anche solo di una Tua carezza?

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