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Mercoledì, 18 Maggio 2022
La denuncia / Flaminio / Viale dei Gladiatori

Laziali contro laziali: insulti e bandiera rubata al gruppo "Lazio e Libertà"

L'aggressione al termine della partita di Coppa Italia con l'Udinese. La risposta del gruppo antifascista: "No alla violenza, no al razzismo, no alla politica negli stadi"

“Sei uno dei bastardi di Lazio e libertà”. Questo l'antefatto di quanto accaduto allo stadio Olimpico al termine dell'incontro di Coppa Italia vinto dalla Lazio contro l'Udinese lo scorso martedì 18 gennaio, quando alcuni tifosi laziali hanno rubato la bandiera ai supporters biancocelesti di Lazio e Libertà, gruppo di sostenitori della prima squadra della Capitale che si definiscono "fedeli ai valori della costituzione repubblicana e antifascista".  

A denunciare l'accaduto sulle proprie pagine social lo stesso gruppo di Lazio e Libertà Aps: "Al termine della partita di Coppa Italia Lazio - Udinese, in una serata assolutamente tranquilla, un socio dell'associazione, che aveva con sé la bandiera di Lazio e Libertà, è stato aggredito alle spalle e, colpito da un gruppetto che ha subito chiarito di conoscere bene l'associazione (di cui io, tra l'altro sono un socio fondatore) e di nutrire per essa sentimenti ostili: “Sei uno di quei bastardi di Lazio e Libertà!”. E sono scappati sottraendogli la bandiera". 

Match fra Lazio ed Udinese dove, a causa delle restrizioni per contenere la diffusione del Coronavirus, i tifosi sono stati dislocati fra la tribuna Tevere e Monte Mario dove a vedere la partita c'erano anche alcuni ultras soliti stazionare nel cuore caldo del tifo biancoceleste, la curva Nord, dove sono tanti i gruppi che nel corso dei decenni hanno rivendicato le proprie simpatie per gli ambienti della destra extraparlamentare.

Una galassia però variegata quella della tifoseria laziale, in cui rientrano altrettanti tifosi che, pur avendo le loro idee, non fanno politica allo stadio, ma vi si recano solo per tifare Lazio, come nel caso del gruppo di Lazio e Libertà. Terminato il match i tifosi sono quindi usciti dallo stadio ed è proprio fuori dall'impianto, in viale dei Gladiatori, che è poi avvenuta l'aggressione. 

"Siamo di sinistra, di destra, di centro, fedeli ai valori della Costituzione repubblicana e antifascista e siamo un associazione di promozione sociale, esattamente come lo spirito di quella sporca dozzina di ragazzi che il 9 gennaio 1900 su una panchina di piazza della Libertà fondarono la Società Sportiva Lazio perché lo sport potesse essere di tutti - si legge ancora nel post reso pubblico su facebook da Lazio e Libertà -. Abbiamo ricevuto solidarietà dagli altri laziali e anche dai tifosi di altre squadre". 

"Invitiamo tutti i tifosi - sottolinea il gruppo di Lazio e Libertà - che come noi sono stufi di sopportare manifestazioni violente e atti discriminatori, a tornare allo stadio per aiutarci a gridare ancora più forte: no alla violenza, no al razzismo, no alla politica negli stadi".
 

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