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Alluvione: "Entro marzo al via lavori su Olimpica e Cassia". Nessuna previsione per la Panoramica

I lavori sugli eventi franosi che hanno interessato circonvallazione Olimpica e via Cassia dovrebbero terminare in un paio di mesi. Assessore Masini: "Grande lavoro di squadra"

A un mese di distanza si fanno ancora i conti. Il 31 gennaio un nubifragio di proporzioni storiche ha travolto la città. Conosciamo bene il quadro d'emergenza che ha bloccato Roma per almeno 72 ore tra strade allagate, decine di sfollati, e il terreno che si è letteralmente sbriciolato sotto l'enormità di acqua scesa in poche ore. 

In tutto 66 smottamenti, per lo più nel quadrante nord ovest, in zona Monte Mario. Dissesti del terreno quasi irrilevanti da un punto di vista geologico, ma critici, ovvio, se in prossimità di strutture antropiche.  

L'Assessorato alle Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, in collaborazione con il gabinetto del Sindaco, il Centro di ricerca previsione prevenzione e controllo dei rischi geologici (CERI) e l'Associazione costruttori edili di Roma e Provincia (ACER) sta lavorando su monitoraggio e risoluzione degli interventi. 

"È stato fatto un grande lavoro di squadra per la città, e questo primo momento di emergenza è anche il simbolo del lavoro di questi mesi" ci ha tenuto a sottolineare l'assessore Paolo Masini in conferenza stampa. "Abbiamo fatto tutto quello che potevamo affinché non accadesse nulla di grave, intervenendo da subito dove ne avevamo la possibilità". E ora per questi interventi, "ci saranno doppi turni di lavoro per accelerare al massimo i tempi". Ma vediamo il quadro a trenta giorni dall'alluvione. 

I due dissesti più gravi, che nei giorni subito successivi al maltempo hanno messo a dura prova il traffico del quadrante nord, sono sulla Circonvallazione Olimpica e su via Cassia. Il primo interessa il tratto compreso tra viale Tor Di Quinto e la Galleria Giovanni XXIII, dove la carreggiata è ancora ristretta. La frana è stata causata dal crollo del muro adiacente la sede stradale.

OLIMPICA - Qui è prevista la realizzazione di paratie di pali e di una struttura in calcestruzzo di sostegno per un fronte di 60 metri. Attualmente sono in corso le lavorazioni propedeutiche quali monitoraggio, disboscamento del versante, rimozione del materiale in bilico e delle pannellature. A rallentare la partenza dei lavori, come spiegato dal Simu, sono i monitoraggi da effettuarsi nei 32 appartamenti che insistono sulla frana per fotografarne il quadro statico. I lavori cominceranno a fine marzo. Tempo stimato di lavoro due mesi e mezzo. 

CASSIA GIUOCHI DELFICI - Altro intervento fondamentale riguarda via Cassia, dove il terreno ha ceduto all'altezza di via dei Giuochi Delfici. Qui la frana insiste su una proprietà privata. Con ordinanza urgente del sindaco del 28 febbraio, giunta al termine della diffida inviata ai proprietari nei giorni successivi all'evento franoso, è stata ordinata l'esecuzione dei lavori necessari all'eliminazione del pericolo e alla messa in sicurezza del pendio entro 15 giorni dalla notifica, e disposta la possibilità di ingresso dei tecnici del Comune. 

Martedì scorso sono terminati i sondaggi geologici ed è in fase di termine il tempo limite disposto dall'ordinanza, scaduto il quale il Comune provvederà ad eseguire i lavori in danno. Il progetto prevede opere di calcestruzzo armato di conimento al piede della scarpata e opere di rimodellazione del profilo della scarpata stessa. Anche in questo caso i lavori dovrebbero cominciare entro fine marzo. Tempo stimato: due mesi.  

Nessuna previsione invece per la Panoramica, la situazione più delicata e complessa, che da pochi giorni dopo la frana è percorribile a doppio senso ma su una sola carreggiata. 

ALTRI INTERVENTI - Altri interventi invece sono in dirittura d'arrivo, alcuni già completati. Via Bausan sarà riaperta il 21 marzo, poi entro la fine del mese toccherà a via di Malagrotta. In via Boccea altezza civico 1500, dove un lettore ci aveva segnalato pochi giorni fa come la strada fosse ancora transennata nonostante i lavori sembrassero completati, è stata attivata ieri la circolazione a senso unico alternato. Via della Maglianella invece è stata riaperta al traffico il 21 febbraio.

IL CENSIMENTO - In attesa di normalizzazione dei nodi critici, il Ceri, centro di ricerca della Sapienza, ha realizzato un catalogo on line con mappature degli eventi franosi in città. Un utile strumento, come sottolineato dal prof. Alberto Prestininzi, coordinatore del gruppo di lavoro, per far si che "in futuro si possano individuare scenari a rischio, e fare prevenzione". 

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