Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Cinecittà / Via Vincenzo Lamaro

Licenzia a Roma e assume nel sud: lavoratori in presidio contro il call center

Cassa integrazione per 632 dipendenti dell'Almaviva Contact. I Cobas: "Hanno usufruito degli incentivi, ora aprono a Napoli e Catania"

Dalle 9 di questa mattina i Cobas Almaviva e i dipendenti della società (l'ex Atesia) sono in presidio davanti al Municipio X contro la Cassa Integrazione dei dipendenti e per avere garanzie sul futuro dei lavoratori.

“Il 28 agosto 2012 l’azienda Almaviva Contact società di call center ha avviato le procedure di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per tutti i 632 dipendenti della sede di Via Lamaro a Roma con durata prevedibile di 12 mesi. Questo ammortizzatore sociale viene richiesto dall’azienda per una ‘cessazione di attività’ inesistente: infatti le commesse attualmente gestite dalla sede di via Lamaro, verranno spostate al sud”.
È quanto afferma un comunicato diffuso dai Cobas, Confederazione Sindacale di Base, che ha deciso di dare battaglia all’azienda. Proprio in queste ore infatti è prevista una manifestazione di protesta organizzata a piazza Cinecittà, davanti alla sede del Municipio X.

I Cobas denunciano l’incoerenza dei piani aziendali dell’Almaviva Contact, che, si legge nel comunicato, “negli ultimi due anni ha assunto circa 1200 persone nelle varie sedi del sud (Catania e Napoli) con contratto a tempo indeterminato, usufruendo dei vari incentivi pubblici previsti dall'attuale normativa”. Secondo il sindacato “Almaviva Contact manda in rovina centinaia di lavoratori che nel non lontano 2007, a seguito della ‘falsa stabilizzazione’ prevista dalla finanziaria del 2006 dell’allora Governo Prodi, firmarono una liberatoria rinunciando al pregresso per ottenere in cambio un contratto part-time a 20 ore settimanali, con una retribuzione di circa 650 euro. Dopo aver usufruito per alcuni anni degli incentivi previsti dalla legge, l’azienda cerca di liberarsi di buona parte di questi lavoratori”.

“In breve – continua la nota - da una parte l’azienda apre nuove sedi e assume nel mezzogiorno incassando soldi pubblici, dall’altro scarica il costo sociale di centinaia di lavoratori sulla collettività accedendo agli ammortizzatori sociali”. La lotta, comunque è solo all’inizio.
“Per difendere il posto di lavoro – conclude il sindacato - e per reclamare il diritto ad un lavoro stabile, i lavoratori di Almaviva Contact di roma saranno in presidio martedì 4 settembre ore 10:00 davanti al x municipio - p.zza di Cinecittà n.11 a Roma. Esprimeranno in questa prima iniziativa la loro rabbia contro un'azienda che, con il pretesto della crisi, tenta di liberarsi di lavoratori ritenuti ‘troppo costosi’, mentre continua ad assumere beneficiando di soldi pubblici, a delocalizzare al sud e aumentare i suoi profitti ai danni della collettività e dei lavoratori”.

 

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