Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Nomentano: Laura morta a 17 anni in un palazzo. "Era un corriere della droga"

Il caso è stato sollevato dalla trasmissione 'Chi l'ha visto?' che ha fatto emergere come, dietro la morte della giovane aspirante chef, ci sarebbe un giro di droga

Per gli inquirenti il caso è chiuso. Laura, 17 anni, con il sogno di diventare chef si è suicidata a Roma, nel pomeriggio di San Valentino, in un palazzo in via Agrigento tra le zone piazza Bologna e Nomentano. Un dramma che si tinge di giallo, almeno secondo le ultime rivelazioni della trasmissione Rai 'Chi l'ha visto?'. 

Tutto è andato in scena il 14 febbraio. Laura, come poi emerso dalle indagini, non era andata a scuola ad Orvieto, in un istituto alberghiero che frequentava. Quindi non un treno è arrivata a Roma Tiburtina, per poi raggiungere via Agrigento. Qui, in un palazzo che dall'esterno sembra avere 5 piani, si è fatta aprire dal portiere ed è arrivata al settimo piano. 

Secondo chi abita lì, solo chi conosce quel palazzo poteva sapere dei due piani supplementari. Quindi dopo le 14 la tragedia. Ad allertare i soccorsi un inquilino del palazzo di via Agrigento che, vista la ragazza "inerme e agonizzante" sul pavimento del terrazzo condominiale, ha chiamato il numero unico per le emergenze e il 118. Poi la corsa al Policlinico Umberto I e l'aggravarsi del quadro clinico, fino alla tragica morte.

Accanto al corpo della 17enne di origine moldava un giubbotto rosso e una borsa grigia della Puma al cui interno sono stati trovati effetti personali, documenti, un abbonamento per gli autobus dell'Umbria e un biglietto del treno con provenienza Orvieto

Laura, infatti, viveva con la famiglia a Montecchio, un comune con meno di 2mila abitanti della provincia di Terni. La scelta dell'edificio, con il quale apparentemente la minorenne non avrebbe niente a che fare, potrebbe non essere stata casuale e la data di ieri, quella del 14 febbraio, hanno fatto pensare ad una eventuale pista amorosa con fuga romantica da Orvieto a Roma.

Così, invece, non è. Almeno secondo quanto emerso dalla puntata di 'Chi l'ha visto?'. Il giorno prima della morte, la ragazza, ha incontrato un amico e mostrandogli un borsellino con dei soldi all'interno, 700 euro in contanti. Laura, secondo le testimonianze raccolte dalla trasmissione, veniva utilizzata come tramite dello spaccio di hashish.

Il giorno in cui è morta aveva in tasca tanti soldi che doveva consegnare a qualcuno e sarebbero altri minorenni coinvolti in questa storia, sfruttati da qualcuno per vendere l'hashish. Doveva incontrare qualcuno in quel palazzo?

L'amico fa il nome di un uomo e la redazione sceglie di incontrare il sospettato. L'uomo su tutte le furie comincia a mettere le mani addosso all'inviato. "È successo che ce l'ho sulla coscienza, levatevi. Io non stavo a Roma e voglio sapere pure io che  è successo". Per gli inquirenti, però, al momento il caso è chiuso.

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