Cronaca San Paolo

Tradito dalla burocrazia: latitante in manette dopo aver richiesto documento

Accusato di falsificazione di monete l'uomo è stato arrestato in Spagna. La moglie aveva presentato una richiesta all'Ufficio Passaporti del Commissariato San Paolo insospettendo gli agenti che sono riusciti a rintracciare il latitante

Si trovava all’estero per fuggire dalla giustizia italiana, ma il desiderio di passare l’estate con il figlio lo ha fatto rintracciare ed arrestare.  Questa l’avventura capitata ad un latitante italiano di 36 anni rifugiatosi in Spagna perché ricercato dal Tribunale di Napoli dovendo rispondere del reato di falsificazione di monete.
Quando la madre del ragazzo si è presentata lo scorso 15 giugno allo sportello dell’Ufficio Passaporti del Commissariato San Paolo, ha riferito di essere separata dal marito e che il figlio sarebbe stato portato in Spagna dalla nuova compagna del padre, per fargli visita.
La donna con il suo atteggiamento ha però insospettito gli agenti, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti.

C.B. infatti, è risultato essere destinatario dal mese di aprile di un mandato di cattura esteso a tutto il territorio Schengen per il reato di falsificazione monetaria.
I poliziotti hanno istruito ugualmente la pratica, ma attraverso successivi contatti con la madre, sono riusciti a risalire al luogo dove l’ex marito si rifugiava nella sua latitanza.

Immediatamente sono state attivate le procedure di collaborazione per il suo rintraccio tra la  Direzione Centrale della Polizia Criminale Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, e le autorità spagnole.
Il 18 luglio il falsario è stato individuato e bloccato nei pressi di Barcellona e quest’ oggi al suo sbarco in Italia era atteso dalla Polaria dell’aeroporto di Fiumicino, che gli ha notificato il provvedimento di cattura, e lo ha accompagnato presso la casa circondariale.

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