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Cronaca Pigneto / Piazza del Pigneto

Pigneto fuori controllo: ancora furti, scassinato il bar Sciubba

I ladri hanno spaccato la vetrata con un sasso e sono scappati con il fondo cassa. I residenti: "Il quartiere non è terra di nessuno"

"Il Pigneto non è spacciato", ma i furti e la criminalità non accennano a diminuire. Dopo il corteo che ha sfilato venerdì scorso per chiedere maggiore sicurezza nel quartiere della movida del V municipio ancora ladri all'opera. A farne le spese il bar Sciubba, storico esercizio commerciale di piazza del Pigneto. L'amara scoperta alla riapertura lunedì mattina. Nella notte infatti i predoni, dopo aver forzato la saracinesca e sfondato la vetrata con un sasso, ritrovato fuori dal negozio dai lavoratori, sono poi scappati con i soldi contenuti nel fondo cassa. Un magro bottino, che non ha risparmiato i danni al titolare che dopo aver denunciato il furto consumato alle forze dell'ordine è chiamato a mettere mano al portafoglio per riparare serranda e vetro distrutto dalla pietra. 

Risse e furti al Pigneto

Proprio il Pigneto è risalito alla ribalta delle cronache nelle ultime settimane per una serie di episodi criminali che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza del quartiere della movida di Roma Sud. Risse e furti, queste le immagini e le notizie che i residenti hanno reso pubbliche sui gruppi di quartiere. Botte in via Ascoli Piceno, ma anche un furto in una pizzeria che si trova sulla stessa strada. Copione identico anche a via Matera (in un pub), via L'Aquila (l'edicola), Macerata (un altro bar) e via Prenestina, dove i ladri hanno forzato e sono entrati in un'altra birreria. 

Salviamo il Pigneto

"Questa è la quotidianità del Pigneto - spiega a RomaToday un residente - il quartiere della movida, multietnico, e bohémien vicino a San Giovanni, a Roma. Noi residenti abbiamo organizzato la manifestazione per protestare contro l'assoluta assenza dello Stato. In questo quartiere avvengono stupri, molestie continue, spaccio a tutte le ore del giorno e della notte con decine di persone che si bucano per strada in pieno giorno, rapine furti e scippi quotidiani, soprusi a donne e minori, e chi più ne ha più ne metta. Il quartiere ormai è in mano a immigrati clandestini, per lo più senegalesi, violenti e impuniti. Le forze dell'ordine se ne fregano, stazionano sull'isola pedonale adiacente a 100 metri dal degrado e anche se li vai a chiamare di persona non intervengono, dicono di telefonare ai commissariati. Chiamiamo, segnaliamo, inviamo foto e filmati alla polizia, al sindaco, al viminale, ma è tutto inutile. Sono spaventato e impaurito per i miei figli. Non ne possiamo più".

Ladri Bar Sciubba

Il Pigneto non è terra di nessuno

A organizzare il corteo che ha sfilato venerdì scorso per le vie del Pigneto Daniela, fondatrice del gruppo "Il Pigneto non è spacciato". "Viviamo in un quartiere abbandonato alla delinquenza - spiega a RomaToday -. Bisogna essere lungimiranti, comprendere che se non si interviene subito la situazione sarà destinata a peggiorare. La realtà è questa ma noi residenti non la vogliamo accettare, anzi. Questo quartiere non è terra di nessuno. Il Pigneto è una terra abitata da persone che ci voglio vivere bene, senza avere il timore di uscire la sera ed essere rapinati o scippati". 

Il corteo del 14 aprile 

Proprio per denunciare l'ondata di criminalità in centinaia a partire dalle 19:00 di venerdì scorso si sono dati appuntamento al parco del Torrione, al Prenestino-Labicano e dalla Prenestina hanno attraversato via Giovanni Brancaleone, via Mariano Da Sarno, via del Pigneto, via L'Aquila, via Perugia e via Pesaro: tutte strade che sempre più spesso sono teatro di scippi, spaccio, consumo di droga, ma anche furti nelle auto e una generale sensazione di insicurezza. A distanza di tre giorni dal corteo ancora un furto. 
 

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