Valmontone, scoperto laboratorio della droga: trovati 35 chili di marijuana

Due gli arresti. Nel complesso sono state sequestrate oltre 160 piante di cannabis. L'immissione nel mercato della droga dell'ingente quantitativo sequestrato avrebbe fruttato 350mila euro

Un giro d'affarti di 350mila euro. Ben 35 chili di marijuana sequestrati. E' quanto gli uomini e le donne del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno scoperto a Valmontone dove è stato trovato un vero e proprio laboratorio della droga. In manette sono finite due persone di 64 e 44 anni.

Le Fiamme Gialle di Colleferro, all'esito di apposita attività info-investigativa, hanno individuato nell'agro del comune di Valmontone, abilmente occultata in un campo interamente ricoperto da mais e castagneti, una piantagione di cannabis composta da circa un centinaio di piante, alcune alte fino a tre metri, già tagliate e predisposte per il trasferimento in altro luogo per subire la successiva fase di essiccamento.

I militari, a seguito della scoperta di un articolato sistema idrico collegato a un tubo interrato che originava da un immobile sito a circa 100 metri di distanza, sono riusciti a rintracciare i coniugi ivi residenti. All'interno della predetta abitazione, immediatamente perquisita, gli investigatori si sono imbattuti in un vero e proprio opificio per la produzione e successiva vendita della marijuana coltivata.

Infatti, ingenti quantitativi di stupefacente sono stati rinvenuti in locali separati, ciascuno dei quali destinato alle differenti fasi dell’illecita attività: dalle 70 piante appese al soffitto di un locale adibito ad essiccatoio, fino al rinvenimento di 5 chili di sostanza completamente essiccata, in parte già confezionata, in altra stanza dedicata a tale ultima fase di lavorazione, il confezionamento.

Nel complesso sono state sequestrate oltre 160 piante di cannabis, in diversi stadi della loro lavorazione, oltre ai 5 chilogrammi di sostanza completamente secca, in parte già confezionata, per oltre 35 chilogrammi totali di sostanza psicotropa, nonché altri attrezzi utilizzati per l’irrigazione, un sigillatore a caldo per buste di cellophane e alcuni smartphone utilizzati dai responsabili.

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I due soggetti, coniugi di 64 e 44 anni, sono stati arrestati per l’ipotesi di reato di "produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti". L’immissione nel mercato della droga dell’ingente quantitativo sequestrato avrebbe fruttato indebiti guadagni per circa 350mila euro.

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