Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

La Barbuta verso lo sgombero: così la Croce Rossa ha supportato i rom per portarli fuori dal campo

Un operatore dell'associazione elenca i numeri frutto del progetto finanziato da Roma Capitale. I dati interessano anche La Monachina, sgomberato a luglio

Lunedì 13, forse martedì 14, in ogni caso molto presto l'insediamento rom "La Barbuta" in via Ciampino 63, VII Municipio, verrà sgomberato. La sindaca Virginia Raggi lo scorso 4 settembre ha firmato l'ordinanza con la quale si dispone il definitivo superamento del campo, arriveranno le ruspe e troveranno tra le 60 e le 80 persone la maggior parte delle quali in attesa dell'alloggio popolare. 

Il Patto di Solidarietà

Ma cosa è successo nel campo negli ultimi tre anni? Dal febbraio 2018 e fino a fine dicembre 2020 la Croce Rossa Italiana si è occupata di portare avanti un progetto finalizzato al superamento dei campi rom, annunciato nel maggio 2017 da Raggi e dall'allora assessora al Sociale Laura Baldassarre, finanziato da Roma Capitale con fondi europei reperiti ai tempi dell'amministrazione Marino. Quasi 4 milioni di euro che includevano anche il campo della Monachina, sgomberato lo scorso luglio. Il piano prevedeva la firma di un Patto di Solidarietà tra Campidoglio e nuclei familiari, senza alcuna intermediazione, in base al quale i rom sarebbero stati aiutati in quattro aspetti fondamentali per il raggiungimento di condizioni di vita più adeguate: scuola, lavoro, casa, salute

I numeri della Croce Rossa Italiana a La Barbuta

Francesco Bevilacqua è un operatore della Croce Rossa Italiana, educatore, che si è occupato di seguire il progetto durante i tre anni di svolgimento: "A La Barbuta, come d'altronde anche alla Monachina - racconta a RomaToday - abbiamo lavorato sull'individuazione e lo sviluppo delle competenze lavorative. Nel campo del VII Municipio abbiamo preso in carico circa 50 nuclei familiari. Sono stati attivati 22 tirocini e 48 corsi di formazione professionale. Per quanto riguarda l'housing, abbiamo supportato la presentazione di quasi 50 domande per un alloggio di edilizia residenziale pubblica, ma ci siamo spesi anche per il reperimento di alloggi nel mercato privato". 

I numeri a La Monachina

Leggendo i numeri, le cose sembrano essere andate meglio a La Monachina, non distante da Malagrotta: "Lì abbia seguito 14 nuclei familiari - prosegue Francesco - di questi, 6 hanno trovato un affitto privato, gli altri hanno firmato il Patto di Solidarietà e trovato una soluzione in cohousing. Abbiamo trovato 18 contratti lavorativi e 10 tirocini". 

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