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Cronaca

Le indagini sul killer delle escort: si indaga nelle chat su siti di incontri. Analisi su tracce di dna

I pm di Roma hanno affidato alla polizia una serie di verifiche e attività istruttoria con l'ascolto di numerosi testimoni

Le (eventuali) tracce di dna lasciate sul luogo del delitto, almeno in quello in via Riboty, e le chat dei portali di incontri a luci rosse. In questo modo chi indaga, incrociando i dati raccolti con le immagini delle telecamere del quartiere Prati, conta di risalire al killer delle escort che giovedì 17 novembre ha ucciso Marta Castano Torres e altre due donne cinesi, la cui identità ancora non è stata svelata. 

Stando a quanto si è appreso, da una chat presente in una piattaforma online utilizzata proprio da Marta Castano Torre per gli appuntamenti con i clienti, potrebbe arrivare l'identità del killer che l'ha uccisa ieri in via Durazzo. È questa la speranza degli inquirenti che hanno avviato l'analisi anche sui cellulari delle tre vittime per verificare i contatti avuti prima dei delitti avvenuti a brevissima distanza l'uno dall'altro. Il modus operandi del tutto simile potrebbe far supporre ad una azione premeditata.

Quello di Marta Castano Torres, secondo quanto accertato dagli inquirenti sarebbe stato il primo degli omicidi avvenuti ieri. L'aggressione mortale sarebbe avvenuta nel corso di un rapporto sessuale. 

E se in via Durazzo l'aspetto informatico appare quasi fondamentale, per il duplice omicidio di via Riboty gli inquirenti sono al lavoro per isolare eventuali tracce di dna presenti sui corpi delle due donne cinesi. I pm hanno affidato alla polizia una serie di verifiche. Al momento l'ascolto dei numerosi testimoni non avrebbe però fornito un "identikit" dell'aggressore. Nessuna traccia anche dell'arma utilizzata e in questo ambito si stanno passando al setaccio anche i cassonetti dell'immondizia presenti nella zona di piazzale Clodio.

Anche per il duplice omicidio di via Riboty, il killer si sarebbe appartato con una ragazza per avere un rapporto durante il quale l'avrebbe aggredita. Sentendo il trambusto la seconda donna presente sarebbe intervenuta per bloccarlo, ma il killer l'ha accoltellata a morte. In quel frangente l'altra vittima avrebbe tentato la fuga ma è stata raggiunta sul pianerottolo e colpita. La dinamica, questa, è ancora al vaglio. Così come si aspetta l'esito dell'autopsia per determinare se ci sia stato o meno un rapporto sessuale con le vittime prima del triplice assassinio. Sui tre omicidi in procura a Roma sono aperti due fascicoli per omicidio volontario aggravato. 

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