Cronaca Primavalle

Primavalle: Racz nega, ma il giudice conferma la detenzione in carcere

“Faccia da pugile”, accusato anche dello stupro alla Caffarella, afferma di avere un alibi. Il giudice però conferma la custodia cautelare in carcere. Ieri ad Anno Zero la 41enne: “Sono molto incerta, non ho dato nessuna garanzia”

Karol Racz resta in carcere anche per lo stupro di Primavalle. Il giudice per le indagini preliminari, Silvia Castagnoli, ha accolto la richiesta del pubblico ministero di confermare la detenzione in carcere per il pericolo di reitarazione del reato.

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia al quale Racz è stato sottoposto oggi dal gip Silvia Castagnoli, il 36enne romeno,difeso dall'avvocato Lorenzo La Marca, ha detto di avere un alibi per il 21 gennaio citando, secondo quanto riferito dal suo difensore, nomi e circostanze che lo scagionerebbero non solo dallo stupro nel quartiere Primavalle, ma anche da quello della Caffarella.

Nell'ordinanza di custodia cautelare notificata ieri a Racz si paventano i pericoli di fuga e di reiterazione del reato. La misura restrittiva è stata emessa successivamente al riconoscimento del romeno fatto dalla vittima della violenza sessuale in sede di incidente probatorio.

Al riguardo, l'avvocato La Marca ha sostenuto oggi che durante quell'atto la donna "non ha riconosciuto Racz, ma ha detto che somiglia ad uno dei suoi aggressori". Ieri, nel corso della trasmissione Annozero la donna ha detto di non essere sicura che sia stato Racz a violentarla: “Sono molto incerta, non ho dato nessuna garanzia. Io ricordo un volto, ma non voglio che venga punito chi non ha fatto nulla”.
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