menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
John Durkin in un video della Cbs Boston

John Durkin in un video della Cbs Boston

Caso John Durkin: la procura indaga per omicidio colposo

In un video della stazione San Pietro lo studente 21enne è stato ripreso in solitudine e barcollante. Da qui avrebbe poi percorso un chilometro a piedi. L'ipotesi principale è quella dell'incidente

E' omicidio colposo il reato ipotizzato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta aperta sulla morte di John Durkin, il 21enne studente del New Hampshire morto investito da un treno nella galleria Pamphili. Il caso, affidato al pubblico ministero Eduardo De Santis, potrebbe avere una svolta già nella giornata di martedì. Sono attesi infatti per domani i risultati degli esami tossicologici e dell'autopsia, disposti per capire da un lato se lo studente 21enne avesse ingerito droghe o bevuto piùù del dovuto e dall'altro per capire le cause della morta.

Una certezza è emersa nella giornata di oggi. Durkin ha iniziato la sua 'passeggiata' sui binari partendo dalla stazione San Pietro. Qui una telecamera l'ha ripreso in solitudine e barcollante. Da quanto si è appreso il 21enne da qui avrebbe percorso circa un chilometro a piedi, prima di entrare nella galleria Pamphili e di finire travolto dal treno. Rimane il punto interrogativo su cosa sia accaduto prima, ovvero nel tragitto tra Campo de Fiori e la stazione San Pietro, e sul come John Durkin sia poi morto. L'ipotesi al momento più accreditata è quella di un incidente, intervenuto mentre il giovane camminava sui binari.

Il capo d'accusa, omicidio colposo, è stato formulato solamente per permettere al macchinista del treno che l'ha investito di poter partecipare alle operazioni peritali.

Ad allontanare l'ipotesi suicidio è la famiglia. La portavoce dei Durkin raggiunta da RomaToday spiega: "C'è una grande incoerenza tra quello che John era come persona e quel che sta emergendo sui giornali in queste ore. John era capitano della squadra di football americano della sua università ed era uno studente modello. Aveva tenace, ma pacato e riflessivo e non abusava mai dell'alcol. Insomma Il figlio che tutti vorrebbero avere".

Il padre del giovane è ancora in Italia. Tornerà a Ryer, nel New Hampshire, solo quando le autorità autorizzeranno l'espatrio della salma di John.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    "Fa er provola", perché si dice così?

  • De Magna e beve

    12 "vizi" artigianali: nuovo regno del tiramisù apre a Roma

  • De Magna e beve

    Dove mangiare i 5 supplì più buoni di Roma, rigorosamente "al telefono"

Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento