James Gandolfini (Tony Soprano) è morto per un attacco cardiaco: domani l'autopsia

Quando è stato colto da malore l'attore italo-americano si trovava all'Hotel Exedra in Piazza della Repubblica. Inutili i tentativi di rianimarlo

È morto ieri sera per un attacco cardiaco, l'attore americano James Gandolfini. Anche se per la conferma certa si attende l'autopsia di domani. Quando ha accusato il malore, l'attore, noto soprattutto per il suo ruolo di boss nella serie televisiva 'I soprano', era all'Hotel Exedra in piazza della Repubblica, secondo quanto si apprende in compagnia di un parente.

Precisamente il 118 è stato allertato alle 21 dalla reception dell'Hotel dove sono state immediatamente mandate due ambulanze, una partita dall'ospedale Policlinico e l'altra dal San Giovanni. I primi soccorritori, giunti in otto minuti, hanno tentato la rianimazione e la ventilazione, ma le condizioni di Gandolfini erano già disperate tanto che, secondo quanto si apprende, l'attore sarebbe arrivato in ospedale già morto.

Una volta portato al pronto soccorso dell'Umberto I, le manovre di rianimazione sono proseguite per 40 minuti. La morte è stata decretata alle 22.40. Il corpo dell'attore si trova adesso nella camera mortuaria del Policlinico, al Verano. A distanza di 24 ore dalla morte verrà effettuata l'autopsia. “Una prassi quando il paziente giunge in ospedale già cadavere” spiega il dirigente del Pronto soccorso del Policlinico Umberto I, Claudio Modini,

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“Siamo tutti profondamente commossi da questa prematura scomparsa, e i nostri pensieri e preghiere sono rivolti alla sua famiglia e ai suoi fan. James Gandolfini era un italo-americano e ha rappresentato un esempio eccellente del profondo contributo culturale degli italiani alla società americana” ha affermato l'Ambasciata americana in Italia in una nota. L'Ambasciata inoltre assicura adeguata assistenza alla famiglia quando ne verrà fatta richiesta.

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