Mangiano riso e pollo comprato a Roma: intossicate 200 persone, tra loro 3 bambini

Il Ferragosto da incubo vissuto a Castiglion del Lago da una comitiva di turisti partita nella mattinata dalla Capitale per andare a Perugia

Duecento turisti indiani e bengalesi partiti da Roma, in gita a Perugia, hanno subito una intossicazione alimentare a causa riso e pollo comprato in un ristorante multietnico della Capitale e consumato in terra umbra. E' la disavventura di Ferragosto del gruppo di stranieri soccorsi dal personale medico del 118 che ha dovuto gestire una situazione di emergenza.

L'allarme intossicazione

La comitiva era arrivata a Castiglione del Lago con quattro pullman. Dopo aver consumato un pasto al sacco nelle vicinanze del lido Arezzo, alcuni dei turisti hanno iniziato ad accusare disturbi gastrointestinali e così è stata prontamente allestita una staffetta di soccorso specialmente per persone anziane e bambini, grazie al coordinamento infermieristico del dottor Giampaolo Doricchi. A dar supporto ai sanitari anche la Protezione Civile.

Il quadro clinico dei turisti

Fortunatamente la situazione è migliorata nell'arco della giornata tanto che la maggior parte dei turisti ha deciso di far rientro a Roma. Per nove di loro, si è reso necessario il ricovero in ospedale a scopo precauzionale. Si tratta di quattro donne ed due uomini trasportati all'ospedale di Castiglione del Lago, e di tre bambini, di tre, sei e dieci anni portati presso la struttura complessa di Pediatria del Santa Maria della Misericordia. Il loro quadro clinico è rassicurante e tra oggi o domani i pazienti verranno dimessi.

Professoressa Susanna Esposito-2

Il consiglio delle dottoressa Esposito

"L'intossicazione alimentare avvenuta nel giorno di Ferragosto a Castiglione del Lago conferma che è necessaria grande prudenza quando si organizza un pic- nic con cibo acquistato nel luogo di partenza parecchio tempo prima del pranzo - sottolinea la professoressa Susanna Esposito, direttore della struttura complessa di Pediatria del Santa Maria della Misericordia -. Preparare pasti per un numero così elevato di persone richiede particolare attenzione in quanto i cibi non possono essere cotti molte ore prima e lasciati fuori per lungo tempo. Vanno utilizzati appositi refrigeratori o contenitori termici, ponendo estrema attenzione all’igiene delle mani".

"Dalle analisi fatte posso confermare che gli alimenti non provengono dalla Regione Umbria, dove si è registrata l'intossicazione - ci tiene a puntualizzare la prof Esposito -. Sarà l'autorità competente a svolgere i necessari accertamenti. Posso aggiungere che già qualche ora dopo il ricovero nella nostra struttura le condizioni dei tre bambini erano migliorate, in giornata contiamo di dimetterli e abbiamo effettuato subito le notifiche di tossinfezione alimentare alla ASL".

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