Cronaca

Rifiuti, Prefetto: "Impianti Co.la.ri. interdetti". Ama: "Se ci fermiamo scatta emergenza"

Il Pecoraro informa l'azienda di un'interdittiva, ma la municipalizzata non si ferma agitando lo spettro di un'emergenza alle porte. Co.la.ri. nega quanto detto dal Prefetto e annuncia ricorso al Tar

I Tmb di Colari a Malagrotta non possono essere utilizzati a seguito delle indagini della Procura, Ama non può continuare a conferirvi i rifiuti. Lo ha detto il Prefetto Pecoraro a margine di una conferenza stampa alla Provincia. Un preludio spaventoso che apre le porte all'emergenza rifiuti, quella vera. 

PREFETTO: "IMPIANTI INTERDETTI" - "Gli enti pubblici non possono lavorare con Colari perchè c'è una interdittiva, scaturita a seguito dell'indagine della Procura - ha spiegato - a questo punto credo che il commissariamento dei due tmb di Colari sia la strada obbligata. 

Non mi risulta che l'Ama continui a conferire in quegli impianti, perchè l'ho informata dell'interdittiva e a questo punto la societa' deve prendere le sue decisioni. A meno che non ci sia una deroga, ma non mi risulta che sia stata fatta dalla magistratura o da me, ma non può essere".

AMA: "PERICOLO EMERGENZA" - Ama invece continua a portare i rifiuti negli impianti. "L’azienda ha fatto presente di non poter interrompere il conferimento di rifiuti indifferenziati presso gli impianti TMB e al tritovagliatore del Colari al fine di prevenire e scongiurare il verificarsi di una situazione di vera e propria emergenza a Roma". D'altra parte la municipalizzata ha chiesto al Prefetto “di indicare una soluzione adottando i necessari provvedimenti o, in alternativa, di informare le autorità nazionali e territoriali esortandole a prendere esse i provvedimenti necessari”.

Non esiste invece nessuna interdittiva per Colari, che "in relazione alle notizie di agenzia riguardanti una dichiarazione del Prefetto di Roma" e "considerata l’abnormità, assoluta estraneità e strumentalità di detto atto, ha dato mandato ai propri legali di proporre ricorso attualmente in corso di notifica e deposito presso il Tar Lazio e di valutare tutte le ulteriori azioni a tutela dei diritti e dell’immagine della Società e dei dipendenti".

FUORI ROMA - Ricordiamo che il possibile caos rifiuti riguarderebbe non solo Roma città ma anche la Provincia, dove il gruppo Cerroni ha due discariche (Albano e Guidonia) e un Tmb (Albano). "L'interdittiva vale per tutti gli amministratori coinvolti nell'indagine della Procura, se sono gli stessi amministratori - ha spiegato Pecoraro - Il problema riguarda le societa' che fanno capo alle persone arrestate o coinvolte nell'indagine. Se gli impianti fanno riferimento ai soggetti coinvolti e' chiaro che c'e' un'interdittiva. Fino a quando non si chiariscono le situazioni".

IL NUOVO CDA - Fa riferimento a Colari anche il recente tritovagliatore di Rocca Cencia e sono della Pontina Ambiente sia la discarica che il tmb di Albano: "Se il Comune che ha rapporti con la Pontina Ambiente mi chiede se c'e" un'interdittiva io gli dirò che c'è". Poche settimane fa però Colari ha cambiato tutto il suo cda e forse questa novità potrebbe rendere diverso il quadro.

Sempre come spiegato da Pecoraro, "il problema riguarda le società che fanno capo alle persone arrestate o coinvolte nell'indagine. Se gli impianti fanno riferimento ai soggetti coinvolti è chiaro che c'è un'interdittiva". Pertanto, seguendo la linea illustrata dal prefetto, già l'uscita dal consiglio dei soggetti coinvolti nell'inchiesta (il presidente Manlio Cerroni su tutti) dovrebbe fare decadere ogni tipo di questione.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rifiuti, Prefetto: "Impianti Co.la.ri. interdetti". Ama: "Se ci fermiamo scatta emergenza"

RomaToday è in caricamento