rotate-mobile
Cronaca Garbatella / Via Costantino

"Negro di m****": urla insulto razzista e scoppia la rissa tra squadre di Roma nord e Roma sud

L'episodio sul campo Fiorini, nella zona di Tre Fontane. In campo il Vittoria Roma, di Garbatella, e la Saxa Flaminia Labaro

Decimo minuto del secondo tempo, risultato sull'uno a uno. Il campo è quello del Fiorini, in via Costantino, nella zona delle Tre Fontane, a Roma. La partita del girone D di Prima Categoria è tesa, quando clima sul terreno di gioco si fa incandescente. Un giocatore della squadra ospite, quella del Saxa Flaminia Labaro, prende di mira l'attaccante avversario, del Vittoria Roma, squadra della Garbatella che gioca lì in casa. Lo punta e, dopo essere stato espulso, lo insulta con frasi razziste: "Negro di m****. Sporco negro". 

Frasi che in molti hanno sentito e che sono state riportate a RomaToday e nelle motivazioni del Giudice Sportivo che ha sentenziato sulla gara parlando di espressioni legate a "colore e razza". Già perché quell'insulto, uno dei tanti - troppi - sentiti sui campi di calcio e mai giustificati, ha scatenato una rissa tra gli atleti. I ragazzi del Vittoria Roma, per difendere il loro amico offeso, si sono scagliati contro gli avversari. L'arbitro a fatica ha calmato gli animi espellendo due giocatori della squadra di casa e uno di quella di in trasferta. 

Risultato 1 a 1 fino al 90° quando gli ospiti nel recupero, in superiorità numerica, segnano e vincono festeggiando negli spogliatoi. Un verdetto non accettato dal portiere e capitano del Vittoria che, a fine partita, ha protestato contro l'arbitro gettando guanti e fascia contro il giudice di gara, perché si è sentito defraudato del risultato figlio - secondo i padroni di casa - dell'insulto razziale subito. 

Bersaglio degli epiteti offensivi, un ragazzo di 25 anni originario del centro Africa che vive a Roma da anni. Da otto gioca a calcio alla Garbatella e nel frattempo studia nella Capitale per diventare un diplomatico. Un giovane come tanti, integrato. A raccontare quanto successo su quel campo lo scorso 14 novembre, anche il Giudice Sportivo che ha squalificato complessivamente quattro giocatori, tre del Vittoria, tutti colpevoli di aver difeso il loro compagno. 

Un giocatore della squadra di casa è stato squalificato per una gara, un altro per tre turni "per aver colpito al volto con un pugno un calciatore avversario" nella rissa scoppiata dopo l'insulto razzista. Il portiere polemico con l'arbitro, è stato squalificato per 5 giornate "per aver raggiunto l'arbitro rivolgendogli gravi espressioni offensive nel contempo si toglieva il guanto indossato e lo lanciava all'indirizzo dell'arbitro. Si allontanava lanciando in terra la fascia da capitano tornava quindi indietro lanciando all'indirizzo dell'arbitro anche l'altro guanto senza colpirlo in entrambi i casi". 

Sei, invece, le partite che dovrà saltare il giocatore del Saxa Flaminio Labaro perché dopo la seconda ammonizione, e quindi della conseguente espulsione, "rivolgeva ad un calciatore di colore della squadra avversaria, espressioni offensive per motivi di colore e razza. Sanzione così determinata ai sensi dell'art. 28 del CGS. In conseguenza, si creava sul terreno di gioco una zuffa prontamente sedata", si legge nelle motivazioni del Giudice Sportivo. 

Della gravità dell'insulto se n'è accorta anche la società Saxa Flaminia Labaro che si dice "dispiaciuta" per quanto accaduto, prendendo le distanze da ogni forma di razzismo, mostrando la piena solidarietà al ragazzo dei Vittoria: "Il fatto resta grave, seppur circoscritto a quell'episodio e alla sfera personale del ragazzo. Internamente abbiamo trattato la questione ribadendo sia al nostro atleta che hai compagni la nostra linea e i nostri valori, totalmente contrari a ogni forma di razzismo. Abbiamo già preso i giusti provvedimenti con il nostro tesserato, che sarà sospeso fino a data da destinarsi".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Negro di m****": urla insulto razzista e scoppia la rissa tra squadre di Roma nord e Roma sud

RomaToday è in caricamento