Aggredisce moglie dopo inseguimento in auto, nella vettura coltello e manganello del Duce

E' accaduto nella zona di Ponte di Nona. Il marito violento bloccato dagli agenti dello Spe dopo aver raggiunto la donna che aveva terminato la propria corsa fuori strada

E' uscito dall'auto come una furia saltando sul cofano della vettura che inseguiva e tempestandola di pugni. All'interno della Mercedes Classe A terminata fuori strada per fuggire al suo inseguitore una donna, terrorizzata ed in crisi di pianto. A fermare le violenze dell'uomo, un 38enne romano poi risultato essere il marito della vittima che stava minacciando, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, messisi all'inseguimento delle due macchine nella zona di Ponte di Nona.

INSEGUIMENTO A PONTE DI NONA - L'inseguimento ha cominciato a prendere corpo intorno alle 14:00 di ieri 5 aprile. A vedersi sfrecciare davanti due vetture gli agenti del reparto Sicurezza Pubblica Emergenziale (Spe). Vista la scena i vigili urbani si sono messi immediatamente nella 'scia' delle auto sfreccianti, convinti di poter dare ausilio a dei colleghi nella caccia di qualche pericoloso criminale. Proprio come in un film l'epilogo dell'inseguimento con la Classe A che ha poi terminato la sua corsa fuori strada, dopo essere finita su una aiuola di una rotatoria a via Collatina. 

FURIA CONTRO LA DONNA - Sorpresa per gli agenti, quando dalla macchina inseguitrice, anzichè dei colleghi, hanno visto scendere un uomo, un romano di 38 anni, che come una furia è dapprima saltato sul cofano dell'auto che lo precedeva tempestandola di pugni, poi si è introdotto nell'abitacolo aggredendo la donna al volante. I 'caschi bianchi', coordinati dal Vice Comandante del Corpo Lorenzo Botta, sono immediatamente intervenuti ed a nulla sono valse le giustificazioni dell'uomo che postulava la legittimità del proprio comportamento, in quanto la donna aggredita era sua moglie. 

COLTELLO E MANGANELLO DUX - La donna, terrorizzata ed in crisi di pianto, ha invocato l'aiuto degli agenti, dichiarando di essere da tempo oggetto di vessazioni e minacce di morte, ha poi peró deciso di non presentare denuncia. Gli uomini del gruppo SPE hanno peró deciso di effettuare una perquisizione personale nell'abitacolo dell'aggressore. Qui hanno rinvenuto un coltello ed un manganello riportante la scritta "Mussolini Dvx" e ritraente l"immagine del dittatore. 

EX GUARDIA GIURATA - Per tali elementi, l'uomo, che da successive indagini è stato accertato essere un ex guardia giurata, cui è stato ritirato il porto d'armi per pendenze penali, è stato trattenuto per essere deferito all'Autorità Giudiziaria. 

BANCA DATI INTERFORZE - "Siamo di fronte all"ennesimo caso di violenza sulle donne - dichiara in una nota Marco Milani, Coordinatore Romano dell'Ugl Polizia Locale -. Complimenti ai colleghi dello Spe che con il loro intervento hanno probabilmente evitato un ben più tragico epilogo. Grazie ad attività di indagine si è riusciti ad arrivare ai trascorsi giudiziari atti a delineare la personalità del soggetto. Questo ci ricorda l'importanza di munire al più presto, anche le Polizie Locali della possibilità di accedere alla banca dati interforze, strumento indispensabile per chi deve occuparsi di sicurezza in maniera efficiente". 

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