Smog a Roma in aumento nonostante la zona rossa: i botti di Capodanno fanno crescere le polveri sottili

I dati del 1 gennaio: nelle centraline di Cinecittà e largo Preneste valori di Pm10 alle stelle

Paradossi del Capodanno in lockdown. Dal 31 dicembre Roma, come il resto d'Italia, è in zona rossa: gli spostamenti sono vietati, le macchine sono ferme eppure sale l'inquinamento. A dirlo sono i dati delle centraline di Roma Capitale che ieri hanno registrato due sforamenti di Pm10. Valori ben al di sopra della soglia di 50 microgrammi per metro cubo per le centraline di largo Preneste e di Cinecittà, con valori di 81 e 82, quando la soglia è 50 microgrammi per metro cubo. 

Cosa è successo? Molto probabilmente a far schizzare in alto le rilevazioni sono stati i botti Capodanno. Le due centraline insistono sull'area sud est della Capitale, dove insistono quartieri densamente popolati e dove alto è stato il numero dei fuochi d'artificio esplosi. Un anno fa, il 1 gennaio 2020, i valori erano ancora più alti, con sforamenti in 12 centraline su 13. In quelle di Preneste e Cinecittà, quelle con valori più alti anche lo scorso anno, si raggiunsero valori di 140 e 111. In pratica si può dire che per il Capodanno 2021 si è sparato meno di un anno fa, quando però a contribuire alle alte concentrazioni di pm10 c'era anche il bel tempo e gli spostamenti in auto di romani e turisti.

DATI 1 GENNAIO 2021

smog 1 gennaio 2021-2

DATI 1 GENNAIO 2020

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DATI 31 DICEMBRE 2020

inquinamento 31 dicembre 2020-2

La correlazione con i botti diventa evidente analizzando i dati del 31 dicembre 2020, tutti sotto la soglia d'allarme. Come da procedura, rilevati gli sforamenti, il Comune ha emesso una determina dirigenziale con raccomandazioni per la popolazione.

"Ai soggetti a rischio di cui alla premessa, cui compete una particolare cautela di ordine sanitario, è opportuno che evitino di esporsi prolungatamente alle alte concentrazioni di inquinanti". E ancora: "Risulta necessario da parte della cittadinanza attuare una serie di azioni volontarie, volte alla riduzione delle emissioni con l’obiettivo di contribuire a prevenire l’aumento delle concentrazioni inquinanti in atmosfera, tra le quali ad esempio: optare per l’uso dei trasporti pubblici evitando il più possibile l’impiego del veicolo privato a motore; utilizzare in modo condiviso l’automobile per contribuire alla riduzione dei veicoli circolanti (car pooling o car sharing); preferire veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto (es.metano); adottare comportamenti di guida volti alla riduzione di emissioni inquinanti (es. moderare la velocità, mantenere spento il motore se non necessario, curare la manutenzione periodica del veicolo in modo da garantire un corretto funzionamento del motore e del veicolo nel suo complesso); limitare gli orari di accensione degli impianti termici e ridurre la temperatura massima dell’aria negli edifici; optare per l’uso della bicicletta; preferire, ove possibile, spostamenti a piedi".

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