Smog: pm10 oltre i limiti di legge, ma il Comune non limita la circolazione

Al sesto giorno di sforamenti rilevati dalle centraline, le categoria di auto previste dalla delibera di ottobre, si dovevano fermare anche oggi. Ma la sindaca non ha firmato nessuna ordinanza

Le centraline dell'Arpa segnano il sesto giorno consecutivo di sforamenti di pm10, ma il Comune non fa scattare le restrizioni al traffico previste dall'apposita delibera. Il quadro dell'inquinamento atmosferico è tornato critico da giorni e stando ai dati diffusi dall'agenzia regionale, lunedì 30 gennaio, i livelli di particelle sottili hanno superato i tetti consentiti dalla legge. E' il sesto giorno di fila e come già accaduto per ieri, martedì 31 gennaio sulla base dei dati di domenica 29, le auto si dovevano fermare anche oggi, mercoledì 1 febbraio. Ma la sindaca non ha firmato nessuna ordinanza. 

Prenestina e Tiburtina 61 ug/mc, Francia 63 ug/mc, Magna Grecia 59 ug/mc. Nove centraline su 13, il 30 gennaio, hanno superato i limiti (50 ug/mc) di pm10 stabiliti dalla normativa nazionale (VEDI TUTTI I DATI). Sulla carta dunque, stando alle prescrizioni della delibera 76 del 28 ottobre (LEGGI QUI), essendo arrivati al sesto giorno di sforamenti, le restrizioni avrebbero dovuto essere le stesse previste per ieri, martedì 31 gennaio. Divieti quindi, oltre alle categorie già bloccate in modo permanente dal lunedì al venerdì h24, per ciclomotori e motoveicoli PRE-EURO 1 ed EURO 1, a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi, autoveicoli alimentati a benzina EURO 2, e i diesel EURO 3 che si aggiungono dal quinto giorno in poi. Oggi però, nonostante l'inquinamento sia fuori legge, le macchine circolano liberamente. 

"Non ne capiamo la ragione. Dovevano fermarsi almeno i benzina Euro2, che comunque non è una misura sufficiente. Adesso nemmeno quella?". Commenta a RomaToday Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. "Lunedì è stato il sesto giorno di sforamenti, oggi il settimo (i dati sono già disponibili, ndr). Questi blocchi sono misure colabrodo, inutili e neanche utilizzate". Legambiente aveva già lanciato ieri il suo allarme per la condizione dell'aria romana, con dati raccolti in un apposito dossier: a Roma nel 2016 sono state registrate 41 giornate di superamento nella centralina Arpa di via Tiburtina, e l’anno 2017 vede già diversi superamenti.

"Il blocco alle auto con più 16 anni è completamente insufficiente. Stiamo respirando smog da sei giorni e per fermare la mal’aria di Roma bisogna fermare le auto circolanti, non solo i pezzi d’epoca. Chiediamo nei prossimi giorni più coraggio al Comune e provvedimenti incisivi nel rispetto del nuovo Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell'aria, tali da vietare la circolazione alle auto benzina, avviare lo stop definitivo ai diesel e un piano per il rilancio del trasporto pubblico; solo così si incoraggiano le persone a viaggiare su mezzo pubblico e a lasciare le auto a casa, abbassando in maniera decisiva il livello di polveri sottili con vantaggio della salute di tutti e dell'ambiente"

LA REPLICA DEL COMUNE: "QUADRO NON CRITICO"

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