Martedì, 22 Giugno 2021
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Infermiera con Tubercolosi al Gemelli: controlli su 1000 neonati

La donna è stata sospesa dall'incarico. Per ragioni precauzionali oltre mille bambini nati nella struttura da marzo fino metà luglio verranno richiamati per essere sottoposti a controlli

E' allarme al Policlinico Gemelli di Roma. Un'infermiera ha infatti contratto la Tubercolosi e per questo motivo è stata sospesa dal servizio. Per ragioni precauzionali oltre mille bambini nati nella struttura da marzo fino metà luglio verranno richiamati per essere sottoposti a controlli a partire da oggi in un ambulatorio dedicato. La donna è ora in cura con una terapia antitubercolotica nella propria abitazione ma vista la delicatezza del suo incarico in accordo con l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio è stato deciso di avviare i test sui piccoli.

RISCHIO NON ELEVATO - Il rischio non sarebbe elevato. Il responsabile del reparto Costantino Romagnoli: "La maggiore possibilità di essere stati contagiati riguarda chi convive con un malato". Il medico ha sottolineato che "in un nido il contatto fra personale sanitario e i piccoli è più diradato e non è sempre la stessa infermiera ad occuparsi dello stesso bambino. Ma la struttura da questa mattina sottoporrà i bambini, 25 ogni giorno, a visite e ad un esame del sangue, il più accurato rispetto a quello classico della intradermo reazione, utilizzato in genere sugli adulti. Basteranno 48 ore per avere il risultato degli esami. Romagnoli ha spiegato di comprendere le eventuali preoccupazioni delle famiglie. I bambini saranno accolti da una squadra di medici attrezzata per fare fronte a questa emergenza, pool che sarà coordinato dallo stesso Romagnoli. I sintomi di un eventuale contagio sono la tosse persistente e la febbre. La malattia si sviluppa dal momento del contagio, ha spiegato il medico, in circa 12 settimane. Per questa ragione è stato deciso di iniziare a controllare i bambini nati a partire dal primo marzo assieme ad un gruppo di più piccoli nati nelle ultime settimane". I controlli, ha anche spiegato Romagnoli, dureranno alcuni mesi.

LA REGIONE - L'assessorato alla Salute della Regione Lazio, appena venuto a conoscenza del caso, ha immediatamente attivato tutti i protocolli operativi di prevenzione sui soggetti esposti, come previsto dal dispensario funzionale per la Tbc del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma E". Lo comunica una nota degli Uffici del commissario ad acta per la sanità del Lazio, Renata Polverini. "E' stata costituita una Unità di coordinamento specifica - spiega la Regione - composta da assessorato regionale alla Salute, Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma E, Asp - Laziosanità, Asl Roma F, Policlinico Gemelli, Bambino Gesù e Spallanzani, che ha già stabilito e reso operative le modalita organizzative di intervento". "Dal 16 agosto l'Unità, gestita dalla Asl RmE, sta contattando le famiglie dei bambini nati al Gemelli - precisa la nota -, per informarle e predisporre, in via cautelativa, a sorveglianza sanitaria e se necessario alle procedure di profilassi, presso il Policlinico Gemelli, dove è stato attivato un ambulatorio specializzato. In base alle indicazioni dei tecnici epidemiologi, al fine di garantire una copertura preventiva congrua, sono circa 1.000 i bambini che saranno invitati a sottoporsi al protocollo di prevenzione".
 

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