Cronaca

Tbc, più fonti del contagio? Codacons: "Sequestrare Gemelli"

La richiesta formale del Codacons alla Procura di Roma è quella di sequestrare il Policlinico Gemelli. Il motivo? La possibilità che ci siano altre fonti del contagio oltre all'infermiera

Il Policlinico Gemelli sotto sequestro. E' quanto formalmente richiesto dal Codacons alla Procura della Repubblica di Roma a seguito delle novità emerse sul caso Tbc. Il focolaio dell'epidemia, secondo quanto dichiarato dall'associazione, non sarebbe da ricondurre esclusivamente avrebbe all'infermiera del reparto di neonatologia. Sulla questione delle origini della malattia erano già sorti dei dubbi in seguito a uno studio condotti da esperti.

I MOTIVI - "Esistono casi - si legge nella nota del Codacons- di bambini nati al Gemelli che sono risultati positivi ai test, ma che non sono mai stati nel nido del reparto di neonatologia. Tale circostanza può portare ad una duplice conclusione: o l'infermiera in questione non ha svolto servizio solo nel nido del reparto, o vi sono altri e ulteriori possibili veicoli di trasmissione, ancora presenti all'interno del reparto stesso". Il Codacons chiede "il sequestro preventivo della struttura ospedaliera, almeno fino a quando non si siano effettuati controlli nei locali e visite a tutto il personale medico e infermieristico o almeno il sequestro preventivo dei reparti dove sono transitati i neonati (neonatologia, sala operatoria, sale parto, nido e nidini)".

I CASI - Sarebbero due i nuovi casi di contagio avvenuti, secondo le denunce, lontano dal reparto neonatale dove lavorava l'infermiera. In particolare, si fa riferimento "a un bambino nato il 12/06/2011 il quale, a quanto riferisce il padre, non è mai andato nel reparto neonatale ma è stato, durante i tre giorni di permanenza nel Policlinico Gemelli, nei cosiddetti nidini e a un bambino nato il 14/06/2011 il quale, alla nascita, presentava depressione cardiorespiratoria, ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, vi rimaneva fino al 15/06/2011, data in cui è stato trasferito in Pediatria, reparto dal cui è stato dimesso il 25/06/2011, senza mai transitare presso il nido di neonatologia". I due bambini, riferisce il Codacons, sono risultati positivi al test della Tbc. "L'esistenza di questi due casi che si aggiungono ai casi di positività successiva alla data di sospensione dal servizio dall'infermiera -continua il Codacons- non può che condurre ad un superamento dell'aprioristico convincimento che, isolata l'infermiera, i degenti del reparto di neonatologia e pediatria non corrano più rischi di contagio".
 

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