Roma, morta a 14 anni mentre aspettava cuore e polmoni nuovi: la storia di Ines

Aveva scritto una canzone per il trapianto. Due anni fa l'incontro con Totti: "Ciao Principessa"

Foto dalla pagina Facebook dell'ospedale Bambin Gesù

Aspettava un cuore nuovo, un trapianto "come una regina aspetta il suo re". Così recita la canzone dedicata al "dono" del trapianto scritta da Ines, 14enne di Massignano (Ascoli Piceno) che aspettava cuore e polmoni nuovi, purtroppo non arrivati in tempo.

Ines è infatti morta a Roma, all'ospedale pediatrico Bambino Gesù lo scorso 29 ottobre. Il brano sull'importanza del dono ha fatto registrare oltre 200mila visualizzazioni, aumentate da quando è venuta a mancare.

Prima di tre gemelli, nonostante fosse colpita dalla sindrome di Vacterl, che comporta delle malformazioni interne, poi anche da ipertensione polmonare, e avesse trascorso una vita tra ospedale e casa, Ines non ha mai mollato.

Durante la sua permanenza in ospedale aveva anche ricevuto la visita del presidente del consiglio Giuseppe Conte e di Francesco Totti. Saputo l'anno di nascita della ragazza, il 2006, le aveva detto: "Sei nata nell'anno giusto, è quello in cui con l'Italia abbiamo vinto la coppa del Mondo". Poi il saluto al termine del colloquio: "Ciao principessa". 

"La sua voglia di vivere era immensa, non si fermava mai. Durante i tanti ricoveri in ospedale si alzava col sorriso e faceva ciò che doveva col sorriso - ricorda la mamma - Ines incantava tutti scriveva poesie, come quella che poi ha dato vita alla canzone per la quale le ha 'prestato' la voce un'infermiera del reparto di cardiologia dell'ospedale del Bambino Gesù. Chiunque la incontrasse ne rimaneva colpito. Ha mandato messaggi positivi fino alla fine".  

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