Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Indignati, il primo bilancio dell'Atac: "Perse 1500 corse. Danni a Termini e Anagnina"

Sono stati danneggiati gravemente i sistemi di videosorveglianza (telecamere) nelle stazioni (ma non nelle banchine) delle stazioni metro di Termini e Anagnina

Sulla base di quanto disposto dal Questore di Roma Atac SpA, in occasione della manifestazioni degli ‘indignati’, ha lasciato aperte le stazioni metro di San Giovanni, Re di Roma, Manzoni in quanto  uniche vie di fughe per sfollare i manifestanti pacifici. Nello stesso tempo ha provveduto a informare in tempo reale, attraverso display e fonia, i passeggeri provenienti da altre stazioni di non fermarsi in quelle stazioni.
Danni

Sono stati danneggiati gravemente i sistemi di videosorveglianza (telecamere) nelle stazioni (ma non nelle banchine) delle stazioni  metro di Termini e Anagnina. Da valutare i danni subiti alla linea aerea e all'armamento (binari) nelle zone percorse dai tram: Prenestina, Porta Maggiore, san Giovanni, via Labicana e Colosseo.
Corse perse

Complessivamente sono state perse 1.500 corse, limitate 2.500, 13 completamente sospese per tutta la durata degli scontri. In totale sono 27 mila i chilometri di servizio persi. La cronaca dell'evoluzione della rete e’ stata aggiornata su internet in tempo reale sia sul sito Atac che Agenzia della Mobilita’.

L’effetto sulla rete viaria è stato pesante: traffico sconvolto nelle zone centrali, semicentrali e parte della periferia est e sud. Per agevolare i ripetuti cambiamenti di percorso dei bus sono stati e’ stato mobilitato il 50 per cento in più del personale ispettivo rispetto ai normali sabati. Tutta la dirigenza Atac del settore operations in strada o in sala operativa. E nei punti nevralgici in campo l'assistenza Atac nei punti nevralgici della rete.

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