Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Indiano bruciato: secondo i medici al 60% non ce la farà

Attesa per oggi intanto la convalida dei fermi per i tre accusati. La madre del minorenne: “Deve avere una punizione, così impara e la prossima non lo farà”. L'avvocato del 16enne: “Non ha confessato”

Ieri mattina sembrava definitivamente fuori pericolo. Nella serata di ieri però i medici dell'ospedale Sant'Eugenio hanno emanato un nuovo comunicato nel quale annunciano che “al 60% non ce la farà”

“Abbiamo valutato la percentuale di capacità di sopravvivenza del paziente”, ha spiegato il primario del centro ustioni del Sant'Eugenio, Paolo Palombo. “Al 60% non ce la farà. Venerdì mattina sarà operato e saranno sostituiti i tessuti in necrosi con altri prelevati dai cadaveri provenienti dalla banca dei tessuti. Questa pratica riduce il processo infettivo”.
Venerdì mattina sarà operato e saranno sostituiti i tessuti in necrosi
"Il paziente ora è sedato”, ha aggiunto Palombo “lo stiamo seguendo e monitorando 24 ore su 24. Ha vicino due infermieri fissi ed è circondato da un ambiente igienicamente ideale". L'intervento a cui sarà sottoposto l'indiano sarà effettuato con un bisturi idrojet, che consentirà di asportare i tessuti morti con estrema precisione, tramite un getto d'acqua ad altissima densità.

In tanti hanno fatto visita a Sing: le guide spirituali della sua religione sikh (che gli hanno regalato immagini spirituali) e il presidente del Senato Franco Schifani che è riuscito a parlargli un attimo. Gli ha promesso un posto di lavoro "per aiutarlo a uscire dalle sue sofferenze e perché possa ritrovare quella casa che ha perso". Oggi andrà a trovarlo anche la madre di Samuele: "per dirgli che noi non siamo razzisti".

Intanto ieri il Tg2 ha intervistato proprio la madre del 16enne che insieme a Francesco Bruno e Gianluca Cerreto ha picchiato e dato fuoco a Navte Sing. “Deve avere una punizione”, dice la madre, “così impara e la prossima volta non lo farà". L'avvocato del ragazzo intanto ha dichiarato che il suo assistito non ha reso alcuna confessione, ma solo “raccontato cosa ha fatto quella notte”.

E' atteso per oggi infine l'interrogatorio dei tre da parte dei magistrati della procura di Velletri. Al termine dell'interrogatorio ci dovrebbe essere la convalida dei fermi.
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