Cronaca

Regione: Maruccio indagato per peculato, si dimette dall'Idv

Immediate le reazioni del mondo politico. Di Pietro: "Faremo pulizia", Rodano: "Denaro solo per finalità politiche", Zingaretti: "Vado in Regione per cambiare tutto"

Da Franco Fiorito a Vincenzo Maruccio, dal Pdl all'Idv. E la Pisana torna a tremare. Nel mirino degli inquirenti questa volta è il segretario regionale del partito di Di Pietro nonchè ex assessore ai lavori pubblici della precedente amministrazione Marrazzo.

Dalle nuove perquisizioni della Finanza nella sede del Consiglio regionale del Lazio è emersa per il consigliere l'ipotesi di peculato. I Militari del nucleo di polizia valutaria della Gdf ha effettuato perquisizioni, per otto ore consecutive, negli uffici della Regione e acquisendo documentazione contabile sul gruppo consiliare dell'Italia dei valori.

Come nel caso Fiorito, l'indagine riguarda una distrazione di fondi destinati ai gruppi consiliari, tra assegni, prelievi in contanti e bonifici in suo favore senza motivazioni o con motivazioni generiche sotto la voce "anticipo spese". Si parla di 581mila euro destinati al partito e di cui invece Maruccio si sarebbe appropriato negli ultimi due anni attraverso una ventina di bonifici, attingendo al conto aperto presso il Credito artigiano. I pm stanno però verificando se a questa somma vadano aggiunti circa 200mila euro di prelievi in contanti da due conti del gruppo dell'Idv effettuati nell'ultimo anno. In tal caso si arriverebbe alla cifra di 700mila euro.

L'inchiesta nei confronti di Maruccio sarebbe scattata in seguito a una segnalazione di movimenti bancari sospetti inviata dalla Banca d'Italia alla Guardia di Finanza. Immediate le dimissioni del segretario caldeggiate a gran voce dal leader nazionale del partito Antonio Di Pietro. E altrettanto immediate le reazioni del mondo politico.

LE REAZIONI - "L'Italia dei Valori farà pulizia - ha dichiarato Di Pietro - al nostro interno con una revisione completa e concreta, determinata e urgente di ruoli e incarichi all'interno del nostro partito". In un videomessaggio pubblicato sul suo blog l'ex magistrato annuncia: "Tutti coloro che a qualsiasi livello hanno concorso, non vedendo o non volendo vedere saranno allontanati dai ruoli di partito, dalle cariche, dagli incarichi e non saranno ricandidati. Per questa ragione le prossime candidature, a cominciare dalle elezioni per la Regione Lazio e per il Comune di Roma, dalle prossime elezioni politiche e amministrative, verranno sottoposte preventivamente al vaglio della Rete, con primarie online".

In difesa del collega invece la consigliera regionale del Lazio Giulia Rodano. "Il denaro veniva utilizzato solo per finalità politiche e collettive" ha commentato. "Noi abbiamo già ammesso pubblicamente l'errore politico nell'aver sottovalutato l'aumento dei fondi per i gruppi. Io stessa l'ho scritto. E' un errore politico serio per l'Idv ma tra questo e la dimensione dell'uso illegale o illegittimo ce ne corre" ha aggiunto. "Io sono stata assicurata che i fondi del gruppo sono stati utilizzati solo per finalità politiche: il gruppo ha pagato per le iniziative sulla sanità o per l'affitto della sala per una iniziativa della cultura".

Nicola Zingaretti, invece, candidato per il centro sinistra in Regione, approfitta per ribadire: "Sostegno pieno alla magistratura affinché indaghi e faccia piena luce su tutto quello che è accaduto alla Regione Lazio. Politicamente da parte mia, come ho già detto, non guarderò in faccia nessuno. Vado in Regione per cambiare tutto".
 

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