Cronaca Valle Aurelia / Via Proba Petronia

Altri incendi a Roma: continuano le indagini dopo l'arresto di due piromani

Gli inquirenti al lavoro per comprendere se ci siano dei mandanti dietro i due incendiari fermati a Monte Mario. Ancora fiamme nella notte al parco del Pineto

Li hanno sorpresi mentre davano fuoco ad un lenzuolo poi gettato nella riserva naturale di Monte Mario. Parco a nord della Capitale ormai da giorni martoriato dalle fiamme di chiara origine dolosa. E se i due piromani bloccati ieri sera dai carabinieri siano gli stessi che da giorni appicano roghi nella zona di Monte Mario lo stabiliranno soltanto le meticolose indagini. Di certo, allo stato, c'é che i due uomini, due romeni di 31 e 28 anni, erano lì con un lenzuolo dato alle fiamme e poi lanciato per ferire ancora una volta uno dei polmoni verdi della capitale.

RISERVA MONTE MARIO - Da giorni infatti la riserva di Monte Mario é stata presa di mira dai piromani che hanno causato incendi con colonne di fumo visibili anche dal centro della Capitale. Le fiamme, due giorni fa, avevano quasi lambito anche la Madonnina che troneggia sullo Stadio Olimpico. Una situazione che ha portato gli investigatori a concentrarsi sulla pista del dolo, anche con l'ausilio delle immagini di videosorveglianza dell'area.

FASCICOLO IN PROCURA - In Procura, subito dopo il primo rogo, è stato aperto un fascicolo proprio con l'ipotesi di incendio doloso: gli agenti del corpo forestale avevano trovato tracce di un innesco nei presi di una panchina. E anche il sindaco Gianni Alemanno aveva adombrato la possibilità di una "volontà di distruggere un pezzo di natura per una speculazione".

INCENDI AL PINETO - Giornata di ieri che ha visto i mezzi di emergenza all'opera su tutto il territorio nazionale con la zona di Roma nord ancora in fiamme. Nella giornata nella quale si pensava ad una tregua per gli incendi nel XIX Municipio, un altro vasto incendio ha colpito, alle ore 21.30, il Parco Pineto nella zona Balduina. I volontari dell' N.V.E. Nucleo Volontario Emegenza Protezione Civile Regionale, sono intervenuti in via Proba Petronia, dove un incendio ha interessato la zona del parco giochi dei bambini ed ha divorato oltre 2000 metri quadri di sterpaglia e cannette, mettendo in pericolo le adiacenti abitazioni. Un rogo difficile che per un'ora e mezza, ha richiesto il lavoro di 3 autobotti dell'N.V.E., compresa quella da 14.000 litri in dotazione al Nucleo e una partenza dei Vigili del Fuoco.

INCUBO PIROMANI - L'incubo “Piromani”, sembra quindi non essere finito . Negli ultimi due anni, i roghi nella zona, sono sempre più a cadenza giornaliera, mettendo a dura prova il lavoro delle squadre antincendio. “E' stato un incendio difficile, a causa anche dei cancelli messi a tutela degli ingressi del parco che non sono stati pensati per l'accesso di grandi autobotti come quelle che abbiamo in dotazione sia noi che i Vigili del Fuoco - dichiara Giacomo Guidi, presidente del N.V.E. Protezione Civile -. L'assenza vitale delle bocchette antincendio all'interno del Parco, fa ritardare i soccorsi e mette a rischio bambini e abitazioni. La situazione, sta diventando insostenibile, questi incendi a ripetizione devono essere fermati. Spero che le indagini, portino al più presto, all'individuazione del o dei colpevoli”.

INDAGINI A TUTTO CAMPO - Intanto i carabinieri della compagnia Trionfale, dopo l'arresto dei due romeni, sono impegnati in una indagine 'a tutto campo'. "I due piromani - spiega il capitano Raffaele Romano - si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e hanno chiesto, al termine del processo per direttissima, il rito abbreviato e hanno patteggiato una pena di due anni che sconteranno nel carcere di Rebibbia. E' quindi presto per capire se siano stati loro gli autori di altri roghi o se ci siano, dietro la loro opera, dei mandanti". Per il capitano Romano "non è neanche chiaro se si tratti di criminalità comune, di emulazione o di qualcosa di più grave. Ci imbattiamo anche in casi di negligenza come è accaduto due giorni fa quando abbiamo arrestato un uomo e una donna, romeni, che sempre a Monte Mario stavano togliendo la guaina a dei cavi di rame, atto che ha poi dato vita a un incendio, prontamente spento. Molti infine appiccano incendi per il gusto di fare una bravata".

MOTIVI DEI ROGHI - E il vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, dopo essersi congratulata con i carabinieri, non ha dubbi, "credo sia necessario che gli inquirenti approfondiscano in modo chiaro la dinamica dei fatti fornendo risposte al quesito se questi due siano stati o meno assoldati da qualcuno per appiccare il fuoco, ed, eventualmente, da chi e con quale scopo". Intanto sono stati 20 gli incendi che si sono sviluppati nel corso della giornata di ieri su tutto il Lazio: sei sono stati domati e hanno richiesto l'intervento della Protezione Civile della Regione Lazio, squadre di volontari a terra, elicotteri della flotta aerea regionale e Canadair del Coau, Centro Operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

ROMA PARTE CIVILE - Pene esemplari è invece la richiesta del presidente della Commissione Bilancio di Roma Capitale Federico Guidi: "Un plauso alle forze dell'ordine che hanno arrestato gli incendiari con la speranza di vedere applicate pene esemplari nei confronti dei piromani, non fosse altro per la vicinanza del parco di Monte Mario al Tribunale di piazzale Clodio. Credo inoltre opportuno che Roma Capitale si costituisca parte civile nei processi contro i piromani all'opera in questi giorni in città a maggior ragione se verranno accertati eventuali mandanti, devolvendo poi gli eventuali risarcimenti riconosciuti a favore della prevenzione anti incendio e nella ricostruzione delle aree verdi andate in fumo"

INTERVENTI AGOSTO 2012 - Sono 880 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco dal 6 agosto, un numero dovuto all'emergenza incendi che sta interessando Roma e provincia e vede impegnato il Comando della Capitale. Circa il 60 per cento delle operazioni svolte dal Comando, stanno riguardando in questo periodo incendi di sterpaglie e di bosco. Nelle trenta sedi distribuite tra Roma e provincia, si legge in una nota, sono attualmente 1.400 i Vigili del Fuoco che operano nei quattro turni di servizio, con circa 30 autopompe, oltre agli altri mezzi di intervento. Per migliorare l'operatività sul territorio provinciale in questo momento di grande emergenza, aggiunge la nota, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha previsto l'immediato afflusso dai Comandi provinciali limitrofi di personale e di altri mezzi di soccorso. Fino a tutta la settimana di ferragosto, con proroga in caso del perdurare delle necessità, è stato ulteriormente potenziato il dispositivo di soccorso con richiamo di personale che consentirà di mettere in campo sul territorio provinciale ulteriori 17 mezzi antincendio.

CONFRONTO CON IL 2011 - Forte impegno dei Vigili del Fuoco per l'emergenza incendi che sta interessando il territorio italiano, in particolare le aree del Centro-Sud. Dall'inizio della stagione sono stati oltre 20 mila gli interventi delle squadre del 115 per contrastare le fiamme che stanno coinvolgendo boschi e sterpaglie. Un dato rilevante, se si pensa che in tutta la stagione estiva 2011 furono 23 mila gli interventi effettuati complessivamente dai Vigili del Fuoco.
 

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